di Domenico Ciquera
La New Taranto Calcio a 5 ha sollevato una questione che da anni attanaglia la città: la mancanza di infrastrutture sportive adeguate. Con una lettera aperta indirizzata alle istituzioni e alla cittadinanza, il club rossoblù denuncia una situazione che rischia di compromettere il futuro delle eccellenze sportive del territorio.
A partire dal prossimo giugno, il PalaMazzola, storico impianto che ha ospitato le partite casalinghe della New Taranto, della Prisma Volley e della Dinamo Taranto, entrerà in fase di ristrutturazione in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026. Un intervento che, pur necessario per lo sviluppo della città, costringerà le società sportive a cercare soluzioni alternative per disputare le proprie gare.
Il club di futsal sottolinea che questa difficoltà non riguarda solo la città di Taranto, ma anche la provincia, come nel caso della città di Mottola, dove il palazzetto dello sport è ancora in attesa di lavori, lasciando i club locali senza un impianto idoneo.
Una situazione che, secondo la New Taranto, rischia di penalizzare non solo le società sportive coinvolte, ma anche la continuità delle attività sportive e il rapporto con il pubblico. Negli ultimi anni, infatti, la partecipazione del pubblico agli eventi sportivi è cresciuta notevolmente, e il calore dei tifosi, soprattutto nel futsal, ha sempre giocato un ruolo fondamentale per il successo della squadra.
Le domande che la società pone sono molteplici: perché non sono state pensate soluzioni alternative in anticipo? Perché nessuna istituzione ha previsto alternative valide per garantire la continuità delle attività sportive? Perché Taranto, città dal grande potenziale sportivo, è costretta a fronteggiare costantemente gli stessi problemi legati alle infrastrutture?
La New Taranto spera di ricevere risposte concrete, non solo per sé, ma per tutti i club locali che rischiano di perdere la propria casa sportiva. Il messaggio è chiaro: “Taranto non può rimanere senza sport.” Le istituzioni sono chiamate a fare la loro parte, per non compromettere il futuro delle realtà sportive che rappresentano la città con orgoglio.













