L’Olimpia Milano torna sul tetto d’Italia. Sul parquet del Taliercio, la formazione guidata da Peppe Poeta batte l’Umana Reyer Venezia per 86-72, archivia la serie finale sul 3-1 e cuce sul petto il trentaduesimo Scudetto della sua gloriosa storia. Un trionfo che suggella una stagione domestica letteralmente perfetta: dopo la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia, i biancorossi centrano uno storico “triplete” nazionale, spazzando via i dubbi nati a novembre dopo le clamorose dimissioni di Ettore Messina.
Onore a Venezia, uscita tra gli applausi del proprio pubblico per aver disputato una finale di altissimo livello, specie dopo l’eliminazione della Virtus Bologna. La Reyer parte forte e chiude il primo quarto avanti 20-19. La reazione di Milano, però, non si fa attendere: trascinata dai 15 punti di un super Armoni Brooks (3 triple a segno) e dai 13 di Guduric, l’Olimpia rimonta e va all’intervallo lungo in vantaggio di cinque lunghezze (45-40).
La vera spallata al match arriva nel terzo quarto. Salgono in cattedra Shavon Shields (12 punti e 6 rimbalzi) e compagni, che piazzano un parziale di 23-16 fissando il tabellone sul 68-56 a dieci minuti dalla sirena. Venezia tenta l’ultimo disperato assalto a metà dell’ultimo quarto, riportandosi fino al -8 (75-67), ma l’Olimpia spegne ogni speranza con un parziale finale di 11-5. I tiri liberi di Guduric e il definitivo canestro con rimbalzo di Nebo fanno scorrere i titoli di coda sull’86-72. Per Poeta è il primo scudetto da head coach, la firma d’autore su una stagione da incorniciare.














