Il Taranto si accinge a disputare fra le mura amiche una delle partite più importanti e decisive della prima metà di questo campionato, proprio contro la capolista del girone, una squadra ritenuta da molti “rivelazione”, ma ormai una costante positiva stagionale, che i rossoblu di mister Panarelli si preparano a bloccare per accorciare il distacco, attualmente di 6 punti, che divide gli ionici dai lucani.
L’Az Picerno è una piccola realtà dilettantistica che nasce nel 1973 a Picerno, in provincia di Potenza e che, grazie ad una donazione di un ricco cittadino emigrante in America, riesce ad avere lo stadio di proprietà che prende il nome proprio dal donatore in questone, ovvero Donato Curcio.
La squadra non ha mai giocato nei campionati professionistici e, basandoci su ciò che la classifica dice attualmente, sembra che i lucani possano essere tra i candidati principali alla vittoria finale che permerebbe ai ragazzi di Giacomarro di poter disputare il primo campionato nei professionisti della loro storia.
Passiamo ora all’aspetto tecnico e tattico dei rossoblu allenati da mister Giacomarro. Una compagine per certi versi sorprendente, ma completa, pericolosa e spumeggiante. Il Picerno, infatti, vanta il primato di miglior attacco del girone, con ben 35 reti, di cui 9 del bomber Santaniello, uno dei probabili assenti nella sfida con il Taranto. Il modulo usato dai lucani è il classico 4-4-2 e la formazione lucana, come già detto in precedenza, è in testa alla classifica con 32 punti.
Con il Taranto, sarà il quinto scontro nel campionato di serie D.
Simone Pulpito













