Al termine dell’11° gara che ha visto il Cus Jonico ospitare in casa il Teramo a spicchi, partita terminata con il punteggio di 77-65, è stato ascoltato il tecnico della squadra avversaria, coach Gabrielli.
Una sconfitta dopo una partita in cui Teramo l’ha giocata anche abbastanza bene e forse, nel momento in cui siete andati avanti e dovevate tenere un po’, Taranto vi ha ripreso ed è andata a vincere. Che cosa è mancato alla sua squadra nel momento migliore?
“Siamo andati sul +4, c’è stato il time-out di Taranto, dovevamo scegliere su chi uscire su una rotazione e siamo usciti sull’uomo sbagliato, abbiamo preso un tiro da 3 punti che non dovevamo prendere. Poi la squadra di casa ha preso un po’ di fiducia, l’azione dopo abbiamo sbagliato l’ennesimo tiro da 3 punti frutto di forzature, perché nel terzo e quarto quarto ci siamo troppo accontentati. La difesa di Taranto giustamente ha collassato l’area dopo i primi due quarti, è collassata troppo in area e noi siamo stati troppo frettolosi. All’azione successiva c’è stato un altro canestro fallo, a quel punto l’esperienza di Taranto e noi che probabilmente ci siamo spenti un attimo, questa cosa la devo rivedere perché non mi è piaciuta, e giustamente la squadra di casa che è molto più esperta della nostra, che è più giovane, ha avuto la meglio.”
Un bilancio di questa partita, ovviamente negativo. Che cosa ne trae e un giudizio anche su Taranto, sull’avversario che avete trovato oggi?
“Taranto secondo me è una squadra costruita bene, una squadra che, anche oggi ha dovuto fare a meno di due giocatori a rotazione, però i giovani che sono entrati sono stati molto bravi, soprattutto Giampieri. Quindi è una squadra con grande esperienza nel quintetto. È una squadra che assolutamente conoscevo, che avevo visto, che mi piace; una squadra molto fisica e dura. Traggo delle conclusioni immediate, bisogna trarle perché domenica si torna in campo, e quindi dovremo essere più concentrati e non commettere gli stessi errori, a non affidarci troppo a delle soluzioni estemporanee o comunque affrettate, perché i tiri che abbiam fatto sono stati dentro l’area, forse un po’ troppo morbidi, e ci siamo accontentati della prima soluzione che Taranto giustamente ci dava. Dovevamo andare sul ribaltamento dell’atto in più e non l’abbiamo fatto.”
Francesca Raguso













