di Maurizio Corvino
Giulia Plumitallo e Ruben Cassano, due ragazzi il cui nome, alla stragrande maggioranza, sicuramente non dice nulla a meno che non siete amici, parenti o appassionati di Jujitsu. Questi due atleti, però, sono sicuramente due eccellenze non solo dello sport, delle Arti Marziali tarantine ma a livello nazionale. Di solito, noi comuni mortali ci accorgiamo di queste discipline, definite minori, durante i Giochi Olimpici. E’ bastato un post inviato da Giulia sui social per accendere i fari su questo sport e su due ragazzi che, forti di un terzo posto al Mondiale di Abu Dhabi, dal 16 al 20 Luglio cercheranno di migliorarsi al Mondiale che si terrà in Mongolia nella capitale Ulan Bator. Con questa bella intervista doppia abbiamo conosciuto meglio Giulia e Ruben che, tra presente e futuro, ci hanno anche espresso le difficoltà che hanno nell’espletare la propria passione e portare in giro per il Mondo il nome di Taranto.
Ciao Giulia e Ruben, iniziate a farvi conoscere ai nostri lettori e agli appassionati sportivi tarantini.
GIULIA: Sono Giulia Plumitallo, ho 26 anni e sono un’atleta tarantina. Ho conseguito il Diploma in Grafica Pubblicitaria presso l’istituto Liside di Taranto e lavoro spesso come Baby Sitter e a volte collaboro, come assistente, in uno studio fotografico.
RUBEN: Ruben Cassano, ho 27 anni, e mi sono diplomato presso il Liceo Artistico di Taranto e successivamente ho conseguito la Laurea in Scienze Motorie e sono studente Magistrale di Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate. Fino a poco fa ho lavorato come responsabile e tecnico della ginnastica dolce e posturale in un centro sociale per anziani e come maestro di Arti Marziali, per gruppi di bambini, pre-agonisti e agonisti, nonché maestro specializzato nell’allenamento di ragazzi con patologie, sindromi e disabilità.
Da quanto tempo praticate il Jujitsu?
GIULIA: Sinceramente quando ero bambina non volevo praticare nessuna attività sportiva, dicevo di “odiare lo Sport” ma, all’età di 10 anni, grazie ad una mia amica, ho avuto la fortuna di conoscere il mondo delle Arti Marziali e precisamente il Jujitsu. Appena misi piede sul Tatami per la prima volta me ne innamorai così tanto che da quel giorno non posso stare neanche un giorno senza allenarmi. Ora, posso dirlo tranquillamente, per me questo sport è tutto. Sono ormai 13 anni che pratico Jujitsu, ne sono diventata anche istruttrice.
RUBEN: Ho iniziato a praticare le Arti Marziali nel 2010 quindi anche io come Giulia, pratico questo sport da ben 13 anni. Iniziai quasi per gioco, per non deludere mio padre, Massimo Cassano, che aprì con mio nonno Romeo la nostra prima palestra. Mio nonno e mio padre sono i miei primi maestri, la nostra è una famiglia che pratica arti marziali da ben tre generazioni. Negli anni il Jujitsu è poi diventato la mia passione a livello agonistico e da insegnante. Oggi mi alleno nell’A.S.D. Polisportiva Yawara, della quale sono Presidente pro-tempore ma in questo momento, con Giulia siamo tesserati con la Shinsen, un’A.S.D. bolognese diretta dai nostri maestri Michele Vallieri e Sara Paganini pluricampioni Italiani, Europei, Mondiali e dei World Games, una competizione che vede al suo interno tutti gli sport non olimpici.
Quali risultati sportivi avete ottenuto in questi anni?
GIULIA: In tutti questi anni ho conquistato titoli Regionali e Italiani, con Ruben vantiamo un terzo posto ai Mondiali di Abu Dhabi nel novembre 2022. Anche quest’anno siamo stati convocati per rappresentare, con grande onore, l’Italia e Taranto ai Mondiali della Mongolia.
RUBEN: Anche i miei risultati ottenuti sono vari, a partire dai campionati Provinciali, Regionali, Italiani, Europei fino al terzo posto nel Mondiale di Abu Dhabi in coppia con Giulia.
Quindi oltre ad allenarvi insieme, gareggiate in coppia.
GIULIA: Si la nostra categoria prevede gare di coppia e, nell’imminente Mondiale, gareggeremo il 19 Luglio nella specialità “Duo Mix Senior” che è una delle categorie più importanti.
RUBEN: Si, ad Abu Dhabi abbiamo partecipato nella specialità del “Duo System” che è una branca del jujitsu che prevede un confronto tra più coppie, composte da due atleti della stessa società e che può dividersi in coppia maschile, femminile e come nel nostro caso mista. La valutazione è data da una giuria di 3 arbitri di sedia che, in base ad attitudine, efficacia, velocità, controllo, potenza, realismo e varietà di colpi, assegnano un punteggio da 1 a 3 per ogni elemento di valutazione. L’arbitro centrale ha la funzione, oltre di chiamare l’inizio del match agli atleti, di indicare alla giuria eventuali errori nelle esecuzione degli attacchi.
Cosa vi aspettate da questi Mondiali?
GIULIA: Arrivare pronti per questo mondiale non è stato facile sia da un punto di vista fisico che economico ma possiamo dire di essere “super pronti” per questa grandissima competizione e speriamo di salire, anche quest’anno, sul podio. Il nostro obiettivo è sempre salire sul gradino più alto e portare a casa una bella medaglia d’oro, noi ce la metteremo tutta!
RUBEN: Sicuramente siamo molto ambiziosi, dovuto anche al risultato del mondiale precedente che ci ha visto, dopo 5 mesi di preparazione e vari infortuni, a salire sul terzo gradino del podio. L’obiettivo prefissatoci per questo Mondiale in Mongolia, nella capitale Ulan Bator, è quello di riconfermarci almeno sul podio, magari migliorando la posizione. Premetto, però, che già esserci per rappresentare il nostro paese, ma soprattutto la nostra Taranto, è già un traguardo considerando anche che saremo gli unici pugliesi presenti. Come ha detto giulia non è stato facile arrivarci, le difficoltà sono tante, dagli infortuni alle lotte interne tra le varie federazioni che non aiutano ma soprattutto difficoltà a livello economico perchè tutte le trasferte sono a nostro carico e, nonostante i nostri risultati pur cercando degli sponsor locali, nessuno ha mai ritenuto di interesse il nostro sport. Ma la nostra determinazione unita alla passione ci fanno andare avanti nonostante tutto.
I vostri progetti per il futuro?
GIULIA: A parte gli appuntamenti con le competizioni sportive che si susseguiranno, il mio progetto per il futuro è riuscire a fare della mia passione per questo sport, il mio lavoro.
RUBEN: Prossimi obiettivi, a livello sportivo, il campionato Europeo a novembre in Croazia però l’obiettivo fondamentale è arrivare a disputare i World Games che si terranno in Cina nel 2025. Personalmente poi spero di poter continuare le attività sociali che svolgo adesso e finire gli studi magistrali per poter diventare insegnante di sostegno per i ragazzi con difficoltà.
Ringrazio Giulia e Ruben per averci dato modo di farli conoscere agli sportivi tarantini, di averci fatto conoscere un po’ meglio il mondo del jujitsu e le difficoltà che affrontano per portare avanti la loro passione il per questo sport poco conosciuto. Ci auguriamo che istituzioni e qualche operatore commerciale locale possano magari decidere di mettere il proprio marchio sulla loro “tuta” per contribuire ad aiutarli a continuare a far sventolare il vessillo rossoblù in giro per il Mondo.
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