Dopo la promozione dello scorso anno, il presidente Grieco, sta costruendo una squadra molto forte, che oltre ad una semplice salvezza, cercherà di inserirsi nel gruppone composto da varie squadre, tra cui il Taranto, che si giocheranno posti utili per un posizionamento nella griglia play-off. La compagine foggiana, ha deciso di ripartire dai punti fissi, Michele Pazienza in panchina e Giancarlo Malcore (giocatore molto apprezzato dal Taranto) in avanti. Il modulo prescelto da Pazienza è un 4-3-3 che può trasformarsi in un 4-2-3-1 con l’inserimento di Achik dietro la prima punta. I gialloblù presentano un gioco molto votato all’attacco, dove il pressing alto viene prediletto rispetto alla linea difensiva bassa, molto utilizzata invece da molte squadre di terza serie. In un gioco arioso, come quello imposto da Pazienza, il ruolo degli esterni d’attacco è fondamentale. Per tale motivo, la squadra ha deciso di acquistare nomi esperti e navigati come quelli di Samuele Neglia, Miguel Sainz-Maza, Michele D’Ausilio e Nicola Ciccone, tutti nomi che non hanno niente a che fare con una squadra neo-promossa. L’acquisto importante per il reparto difensivo, è costituito da Alessandro Ligi, che con Capomaggio (profilo cercato dal Taranto) e Tascone in mediana, costituiscono una zona centrale molto forte. Con la squadra costruita, sulla carta, il Cerignola, può giocarsela con qualsiasi avversaria, anche di caratura superiore. Il gioco offensivo proposto da Pazienza, però, potrebbe risultare croce e delizia per la squadra foggiana, perché oltre al bel gioco proposto, la squadra potrebbe risultare sbilanciata in avanti in alcune occasioni, e in un campionato come quello di serie C, a differenza della D, certe situazioni possono essere maggiormente punite, visto che si tratta di un campionato molto fisico e molte volte le squadre, soprattutto quelle per la lotta salvezza, basano il loro gioco su difesa e contropiede.
Danilo Barbalinardo












