Nuovi guai per quattro club di Serie C. La Procura Federale, a seguito delle segnalazioni pervenute dalla Co.Vi.So.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare le società Triestina (Girone A), Lucchese (Girone B), Messina e Foggia (entrambe del Girone C), insieme ai rispettivi legali rappresentanti e dirigenti, per una serie di violazioni di natura amministrativa legate al mancato rispetto delle scadenze di pagamento previste dal regolamento federale.
Triestina
Per il club alabardato sono stati deferiti Benjamin Lee Rosenzweig (presidente) e Sebastiano Stella (amministratore delegato), colpevoli – secondo l’accusa – di non aver versato, entro il termine del 16 aprile 2025, le ritenute Irpef, i contributi Inps, il fondo di fine carriera e gli incentivi all’esodo relativi alle mensilità di febbraio 2025, novembre-dicembre 2024 e gennaio 2025. Alla Triestina è stata contestata la responsabilità diretta per i comportamenti dei propri dirigenti, oltre alla recidiva, ai sensi dell’art. 18, comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva.
Lucchese
Situazione analoga per la Lucchese 1905, i cui amministratori Giuseppe Longo e Nicola D’Andrea sono stati deferiti per il mancato pagamento degli emolumenti netti e degli incentivi all’esodo, oltre al mancato versamento delle ritenute fiscali e previdenziali riferite alle stesse mensilità contestate anche alla Triestina.
In aggiunta, viene loro addebitato il mancato deposito della documentazione a corredo della relazione semestrale al 31 dicembre 2024. Anche per la Lucchese e il sig. Longo è stata contestata la recidiva.
Messina
Per l’ACR Messina, sotto accusa ci sono Stefano Alaimo e Doudou Aissatou Sarr Cissè, per il mancato pagamento degli stipendi e dei contributi relativi a febbraio 2025, e per gli omessi versamenti fiscali e previdenziali di novembre e dicembre 2024 e gennaio 2025.
La società peloritana è stata deferita a titolo di responsabilità diretta e propria, con ulteriore contestazione di recidiva.
Foggia
Infine, per il Calcio Foggia 1920, è stato deferito Michele Bitetto, amministratore unico del club rossonero, per il mancato pagamento degli emolumenti netti e il mancato versamento delle ritenute Irpef, dei contributi Inps e del fondo di fine carriera relativi alla mensilità di febbraio 2025.
Anche in questo caso, la società è ritenuta responsabile in quanto tale e per i comportamenti del suo rappresentante legale.
Ora si attende il pronunciamento del Tribunale Federale, che potrebbe portare a sanzioni economiche e punti di penalizzazione in classifica. Per tutte le società coinvolte, il rischio concreto è che queste irregolarità abbiano effetti anche sulla prossima stagione sportiva.













