Sul tema della sanità interviene il consigliere regionale Cosimo Borraccino, che pone l’accento sul livello di finanziamento del Servizio sanitario nazionale e sulle conseguenze del progressivo sottofinanziamento.
Richiamando le analisi della Fondazione GIMBE, Borraccino evidenzia come l’Italia si collochi al 15° posto in Europa e all’ultimo posto tra i Paesi del G7 per spesa sanitaria pubblica. La spesa, sottolinea, rappresenta il 6,2% del Pil, a fronte del 7,1% della media OCSE.
Per Borraccino si tratta di un divario che «certifica un sottofinanziamento che non può più essere tollerato» e che finisce per indebolire il Ssn, mettendo contemporaneamente sotto pressione i bilanci delle Regioni.
Liste d’attesa e pronto soccorso
Secondo il consigliere regionale, il quadro prodotto dal sottofinanziamento si traduce in una serie di criticità: «liste d’attesa fuori controllo, pronto soccorso al collasso, carenza di medici di famiglia, disuguaglianze territoriali e sociali e aumento della spesa privata».
Una situazione che, nella sua analisi, finisce per pesare direttamente sui cittadini e sulle famiglie, costrette a sostenere maggiori costi per visite ed esami oppure, in alcuni casi, a rinunciare alle prestazioni sanitarie.
Borraccino richiama inoltre i maggiori costi sostenuti dalle Regioni per l’adeguamento dei contratti di lavoro, per i nuovi farmaci prescrivibili dai medici di famiglia, oltre agli aumenti legati all’energia e all’inflazione.
PNRR e risorse
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la riforma dell’assistenza territoriale finanziata attraverso il PNRR. Borraccino parla di «incertezza» sullo stato di attuazione degli interventi e lamenta l’assenza di dati sufficienti sui servizi effettivamente erogati e sul personale disponibile.
Nel suo intervento il consigliere regionale richiama anche la richiesta del ministro della Salute Orazio Schillaci di incrementare di 5 miliardi di euro le risorse destinate alla sanità nella prossima legge di bilancio. Una richiesta che, secondo Borraccino, assume un peso politico rilevante dopo quattro anni di governo del Centrodestra.
«La Puglia prima nel Mezzogiorno»
Nel quadro nazionale delineato da Borraccino trova spazio anche una valutazione positiva della sanità pugliese. «Nonostante il disavanzo sanitario, inferiore rispetto a tante altre Regioni italiane, centra tutti i parametri LEA, dei livelli essenziali di assistenza, piazzandosi prima tra le regioni meridionali e decima in assoluto», sostiene.
Un risultato che, nella lettura del consigliere regionale, dimostrerebbe il lavoro svolto per assicurare continuità e copertura assistenziale ai cittadini pugliesi, nonostante le difficoltà finanziarie del sistema.
«I cittadini pugliesi non possono pagare il prezzo di un Governo negligente che ha continuamente definanziato, in percentuale al Pil, il servizio sanitario», conclude Borraccino.














