Con l’avanzare dei lavori di ristrutturazione dello stadio Erasmo Iacovone, uno dei dubbi più ricorrenti tra i tifosi riguarda i tralicci della futura copertura e la possibilità che possano ostacolare la visibilità dagli spalti più alti. Un interrogativo alimentato dalle immagini fotorealistiche del progetto, che potrebbero dare un’impressione fuorviante.
A chiarire la questione è la pagina Facebook Aggiornamenti lavori Stadio Iacovone – Taranto, che svela un dettaglio fondamentale del progetto: le ultime 3-4 file superiori del secondo anello non saranno destinate al pubblico, ma costituiranno un’area tecnica al servizio della struttura, proprio dove verranno posizionati i tralicci. La visuale del pubblico resterà dunque completamente libera e garantita.
Nel nuovo assetto, ci saranno importanti cambiamenti anche nella distribuzione dei posti:
- Il secondo anello sarà ridimensionato, con 11 gradoni profondi 65 cm e una capienza di circa 7.000 posti;
- Il primo anello, più ampio e a ridosso del campo, passerà da 14 a 18 gradoni con profondità di 80 cm, accogliendo circa 13.000 spettatori.
Questo intervento permetterà di recuperare i posti “persi” nel secondo anello, offrendo allo stesso tempo un’esperienza visiva ancora più immersiva.
Infine, la nuova tribuna centrale sarà ripensata in chiave moderna: meno posti rispetto all’attuale configurazione, ma con poltroncine più ampie, spazi dedicati all’ospitalità e servizi integrati, a beneficio del comfort degli spettatori e dell’immagine complessiva dell’impianto.
Un progetto, insomma, che punta non solo a rinnovare lo Iacovone in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026, ma anche a offrire uno stadio più funzionale, accogliente e all’altezza delle ambizioni della città.












