di Maurizio Mazzarella
Il Taranto FC 1927 è ormai prossimo al fallimento, con la sentenza che dovrebbe essere depositata a breve. La matricola FIGC sarà quindi cancellata, aprendo la strada alla rifondazione del club tramite le procedure federali previste dall’articolo 52, comma 10 delle Norme Organizzative Interne della FIGC. La nuova società potrà iscriversi al massimo livello dilettantistico disponibile, cioè l’Eccellenza regionale.
Il termine ufficiale per l’iscrizione al campionato è fissato al 24 luglio, ma è in valutazione una proroga che permetterebbe di completare con calma le procedure, evitando rischi di esclusione.
Per partecipare al bando comunale, la nuova società dovrà presentare un fondo perduto come garanzia economica, che potrà variare da 100.000 a 300.000 euro in base ai requisiti richiesti dalla Federazione e dal Comune. Oltra a questo importo servirà a dimostrare la solidità finanziaria e la capacità di sostenere il progetto sportivo.
I requisiti federali prevedono la dimostrazione di una situazione finanziaria stabile, la presentazione di un deposito cauzionale, una struttura organizzativa chiara con figure responsabili per gli aspetti tecnici e amministrativi, la disponibilità di un impianto sportivo conforme e un progetto sportivo che garantisca continuità e sviluppo, anche nel settore giovanile.
Il bando comunale aggiunge criteri legati all’impegno verso il territorio, richiedendo un piano che coinvolga la comunità con iniziative sociali e culturali, nonché una valutazione della sostenibilità e dell’esperienza dei dirigenti coinvolti.
Le candidature dovranno essere presentate secondo le modalità indicate nel bando, corredate da tutta la documentazione richiesta. Una commissione comunale valuterà le proposte per selezionare la società che potrà rappresentare Taranto nel prossimo campionato.
Attualmente, alla nostra redazione risultano tre cordate principali in lizza per la partecipazione al bando: quella guidata da Albanese insieme a Ladisa, e le due separate composte rispettivamente da Blasi e da Campitiello. Ognuna sta presentando un progetto con differenti strategie, ma tutte puntano a riportare il Taranto a livelli importanti, con un forte legame al territorio.
Questa fase rappresenta un momento cruciale per il calcio tarantino, che punta a tornare protagonista attraverso una nuova società solida e sostenibile.













