di Flavio Graps
Alla vigilia della prima partita stagionale, mister capuano ha tenuto la classica conferenza stampa pre-gara direttamente dallo stadio Erasmo Iacovone. Queste le parole del mister.
IL FOGGIA – Il Foggia ha reintegrato in rosa dei giocatori validi, giocatori che per una questione di minuti non hanno raggiunto la Serie B. Non sappiamo come giocheranno, ma secondo me hanno una rosa più forte rispetto allo scorso anno; anche noi siamo più collaudati rispetto allo scorso anno.
L’ATTESA – Per tutti coloro i quali hanno lavorato al progetto Taranto oggi e domani saranno giorni importanti; non è la vittoria di Capuano, ma di un’intera città. Ho lavorato notte e giorno sin da quando sono arrivato a finché in questa piazza ritornasse l’entusiasmo. È solo l’inizio e dobbiamo essere bravi a non accontentarci. Il calcio è l’essenza dei risultati, ci verrà abnegazione, lavoro e dedizione.
IL “VECCHIO GRUPPO” – Ci tengo a ringraziare tutto il gruppo con il quale ho lavorato lo scorso anno; chi è rimasto ma soprattutto chi, per un motivo o per un altro non è più con noi. Li ringrazio con tutto il cuore. Faccio anche il benvenuto a tutte le new entry, la cui presenza è stata fortemente voluta da me e della quale mi assumo la piena responsabilità.
IL CALCIOMERCATO – Abbiamo fatto un mercato che, secondo parecchi, non era alla nostra portata. Abbiamo forse la squadra più giovane di tutti i gironi e siamo riusciti a rinnovare i migliori giocatori della passata stagione, ossia Ferrara, Vannucchi, Antonini e Mastromonaco. Bisogna ringraziare il presidente Massimo Giove. Può non essere simpatico, ma non ha mai fatto mancare nulla alla società e tantomeno a me. Ci tengo a precisare che non abbiamo spese cifre esagerate, siamo stati oculati nelle scelte. Abbiamo preso a centrocampo giocatori sia di qualità che di quantità; sulle fasce e arrivato Panico, che non ha bisogno di presentazioni.
IL SISTEMA DI GIOCO – Abbiamo costruito una squadra con qualità e caratteristiche, pensata e studiata. Abbiamo la possibilità di adottare vari sistemi di gioco, dall’inizio o a gara in corso. Potremo giocare sia con la difesa a 3 che con la difesa a 5. Dovrò essere bravo a far coesistere le caratteristiche dei miei giocatori.
IL MINUTAGGIO – Il minutaggio non influirà nelle mie scelte, ho costruito una squadra fatta di giovani promettenti. Ho lavorato sia come manager che come allenatore, pensando cioè al bene della società, ma anche a mandare in campo la miglior squadra possibile. Quando i giovani scenderanno in campo è perché ha meritato di giocare.
OBIETTIVI STAGIONALI – Il Taranto deve migliore la classifica dello scorso anno e certamente se non rientriamo nei playoff vorrà dire che avrò fallito. Abbiamo un progetto triennale ed una squadra giovane, ciò ci consente di avere una buona base per la prossima stagione. Non ci porremo alcun limite; siamo convinti di potercela giocare contro chiunque e di poter disputare un grande campionato.
LA PRESSIONE – Dopo tanti anni di allenamento non posso permettermi di avvertire la pressione per un sold-out. Certamente sarò emotivamente carico, com’è giusto che sia. Mi aspettavo una risposta dal pubblico, altrimenti posso assicurarvi che lo scorso anno non sarei tornato in questa piazza.
IL GRUPPO – Ho avuto la fortuna di poter costruire personalmente la squadra e di scegliere quindi gli uomini ancor prima che i calciatori. Alcuni ragazzi già li conoscevo, altri meno. Mi sono informato su ogni singolo ragazzo, informandomi sulla loro moralità e sulla loro persona. In ritiro ho avvertito un gruppo coeso, capace di accogliere ogni singolo nuovo arrivato. Il campionato di Serie C è diverso da quello di A. Qui il valore assoluto di un calciatore non prevale sulla determinazione di voler vincere.
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