di Flavio Graps
Le dichiarazioni pre Casertana di mister Capuano. Il trainer ionico, prima di addentrarsi nelle varie tematiche, ci ha tenuto a fare i suoi auguri a tutti i tifosi rossoblu, in particolar modo a coloro che soffrono.
Sorpresa nell’uovo di Pasqua – Vorremmo trovare l’ennesimo risultato positivo, consci di andare a giocare su di un campo difficile contro una squadra forte, anche se secondo qualcuno dico sempre che tutte le squadre sono forti e la prossima volta dirò di incontrare un avversario scarso ma non è il caso della Casertana che ad onor del vero ha potuto anche sfruttare un prolungamento del mercato per far arrivare calciatori dalla B che avevamo cercato anche noi ma che mai sarebbero scesi in C se non alla fine a mercato chiuso. Sono stati bravi a fare una squadra molto forte ed ero convinto che potessero anche arrivare primi, ma sono stati penalizzati da una serie di infortuni che li hanno frenati. Noi andremo come a solito a fare la partita con I nostri codici, come sempre fatto, convintissimo di avere un gruppo granitico, di ragazzi seri i cui numeri sono sotto gli occhi di tutti. Dovremmo stare attenti perchè le gare pre festive hanno sempre insidie dal punto di vista mentale, noi pensiamo di averla preparata bene, domani vedremo che cosa sentenzierà il campo.
Bugie e verità – Io dico sempre la verità, forse esagero ma paragono chi mente a colui che si vende le partite. Mi dispiace ci sia ancora qualcuno che dubita sul fatto che io non fossi a conoscenza della penalizzazione arrivata, mi dispiace molto. Detto ciò non ho mentito dicendo che domenica scorsa mi sarebbero mancati sette calciatori. Oggi è inutile dire se recuperiamo o meno qualcuno, ho un gruppo profondo e per questo ringrazio Massimo Giove che mi ha dato la possibilità di costruirlo così e chiunque è andato in campo ha sempre fatto il suo dovere. La classifica dimostra che abbiamo un gruppo importante e di persone per bene.
La gara di andata – La Casertana è stata la migliore squadra vista a Taranto, in quella partita chiesi a Romano di giocare più alto all’esterno per schermare Proietti, andò male, evidentemente c’è stato un mio errore nel non saper trasmettere le indicazioni al calciatore. Per 30-35 minuti ci palleggiavano in faccia perchè non coprivamo l’ampiezza laterale di destra, noi abbiamo fatto male ma ci sono stai tanti meriti della Casertana e bisogna ammetterlo. Poi loro son rimasti in dieci e noi non abbiamo mai tirato in porta.
Non si vince con le grandi – Non so cosa cosa vuol dire che non si vince con le grandi, davanti abbiamo solo due squadre, Benevento e Juve Stabia, non abbiamo vinto contro loro ma abbiamo fatto delle grandi prestazioni, poi la vittoria o meno è questione di centimetri. Il risultato determina sempre il giudizio finale. In tante partite abbiamo sbagliato qualcosa di troppo sia in avanti che in difesa. Noi oggi siamo la terza miglior difesa del campionato variando più sistemi di gioco, la mia convinzione è che se non prendi gol riesci a fare grandi risultati e sulla difesa è basata la nostra classifica, abbiamo fatto tanti clean sheet, questa è una nostra filosofia, abbiamo concetti precisi. Poi potevamo fare meglio contro alcune squadre ma abbiamo sprecato tantissimo avanti, poi si allena in C, si gioca da C e se non si sbagliava mai si era in altre categorie. Io sono largamente soddisfatto e felice.
Invidia e società – Ho letto qualcuno che vuole sminuire il nostro lavoro, io dico che nell’essere umano alberga il concetto di invidia e pur di non fare un plauso alla società, a chi ha costruito si va nel torbido. Qualcuno ha scritto numeri assurdi sul costo di questa squadra, sia chiaro, io non difendo nessuno se non il lavoro, il popolo rossoblu e non ho mai sputato nel piatto dove mangio. A noi la società fino ad oggi non ha fatto mancare nulla, c’è stata questa bomba atomica della penalizzazione che non si sapeva, è stato fatto un errore e c’è da capire chi lo ha fatto o chi lo ha consigliato, fermo restando che la colpa è sempre di chi sta al comando. Ma chi sta al comando ha fatto tanti sacrifici e non ci ha fatto mai mancare nulla.
Posizioni di centrocampo – Era una partita che stavamo vincendo, non avevamo bisogno di palleggiare e ho preferito tenere Ladinetti mezzala. Poi io preferisco giocare davanti alla difesa con un giocatore che sa schermare e le due mezzali che si inseriscono.
Malumori dell’andata – Nella vita non esiste l’esercizio della riconoscenza, quelle venti persone non cancelleranno le feste dei diecimila allo stadio, i grazie della gente per strada, non cancelleranno l’amore dei bambini che vengono per farsi autografare la maglia, oggi c’erano bimbi festosi e mamme che li accompagnavano, questo per me è motivo di orgoglio, si è creato un entusiasmo che non si vedeva di anni. La sofferenza rimane dentro e l’entusiasmo è estemporaneo, quelle persone mi hanno ferito ma domani non c’è nessuna rivalsa, si va a giocare per il club e per il futuro nostro e di Taranto calcistica.
Alternanza difensiva – Enrici è più esplosivo e accorcia più sulla figura, Riggio è più forte nelle letture. Nella difesa a quattro prediligo Riggio perciò ha giocato domenica ma poi decido in base alle caratteristiche degli avversari. Sono due grandi calciatori e professionisti.
Fabbro e Zonta – Fabbro per me è stato il migliore in assoluto perchè ha fatto il lavoro che gli ho chiesto di fare non avendo una punta centrale di ruolo, gioca poco perchè ne ho tani bravi, ma se vedete nelle alternanze giocano sempre tutti ciò vuol dire che li ritengo tutti importanti. Zonta è un gran giocatore, importante per la squadra, un giocatore capuanizzato, ha fatto trenta presenze perciò è un calciatore affidabile e di grande qualità.
L’assenza di Ferrara – Ferrara è l’emblema della nostra stagione, è l’apoteosi di tutto ciò di negativo che ci ha accompagnato quest’anno e nonostante tutto, a cinque giornate dalla fine abbiamo solo due squadra davanti, pensate che stagione straordinaria stiamo facendo, altro che miracolo, i miracoli li fanno altri. All’inizio non ci pensava nessuno, oggi ci nominano tutti, ci fa enormemente piacere. Non conosciamo i tempi di recupero ma stiamo sopperendo anche a questa assenza.
Segreto della stagione – Quest’anno ho raggiunto i 57 punti ma dovremmo vedere la media punti delle altre stagioni altrimenti sembra che abbia fatto bene solo quest’anno, qualche stagione fa mi tolsero la possibilità di fare i playoff a San Benedetto, a Rieti feci benissimo da subentrante. Certo quest’anno è la migliore in termini di punti. Il segreto? Si è creato un ambiente bellissimo, con il calore della gente, dei bambini, poi ho una società che non ci sta facendo mancare nulla, un gruppo favoloso e soprattutto uno staff tecnico, atletico e sanitario di primo livello. Questo è il vero segreto del capolavoro calcistico del Taranto.













