Alla viglia dell’importantissimo derby casalingo contro la Virtus Francavilla, mister Ezio Capuano ha tenuto la classica conferenza stampa pregara. Queste le parole del mister.
IL GRUPPO – A differenza di tante squadre, in cui c’è della rivalità fra giocatori dello stesso ruolo, qui si gioca per il gruppo, per il risultato. Spesso molti miei colleghi si rifanno a questo concetto senza neanche sapere cosa sia realmente un vero gruppo. Qui i ragazzi giocano l’uno per l’altro, poco importa chi scende in campo dall’inizio e chi subentra dalla panchina. Nessuno è fondamentale. Questo è il segreto della mia squadra. Domani ci aspetta un derby, una di quelle partite che va vinta, non giocata.
LA VIRTUS FRANCAVILLA – La Virtus è ben schierata, aggressiva ed in grado di ripartire. Davanti hanno Artistico, giocatore sprecato per la categoria. Non prendono gol da due giornate ad avranno il coltello fra i denti, devono salvarsi.
OBIETTIVO TRE PUNTI – Domani abbiamo un solo risultato, la vittoria. Rispettiamo l’avversario, ma giunti a nove giornate dalla fine, con questa classifica, dobbiamo dimostrare di valere quanto ci siamo guadagnati. Non faremo calcoli, aggrediremo la partita sin dal primo minuto sino all’ultimo.
LE CRITICHE NON DOVUTE – IL DNA della mia squadra ci porta a sviluppare in verticale l’azione, non ad allargarci. Il gol di domenica è frutto della nostra bravura, non di una disattenzione avversaria. La Turris è una ottima squadra e dopo una prova come quella di domenica, non mi aspettavo critiche. Non bisogna fare voli pindarici, ma vorrei che i tifosi si possano godere questa situazione. Il mondo del calcio purtroppo dà e toglie allo stesso tempo; basterebbero alcune prestazioni negative per generare pessimismo e critiche.
LA “GIOSTRA DEI SOGNI” – Stiamo facendo qualcosa di impensabile, qualcosa che nessuno avrebbe potuto immaginare. Siamo sopra a squadre che hanno speso anche il quadruplo rispetto a noi. Ci godiamo il momento e non ci poniamo limiti. Se andremo ai Play-Off saremo una scheggia impazzita, una squadra difficile da battere per chiunque. Mi piace paragonare i Play-Off ad una giostra, la giostra dei sogni. Noi vogliamo salire su questa giostra, ma è importante salirci in una posizione importante per evitare di essere solamente una comparsa.
DIFFICOLTA’ E DUTTILITA’ – Abbiamo solo oggi per preparare la partita. L’infermeria è stracolma, il difficile sarà trovarne undici da mandare in campo. Questo è il risultato di troppe partite ravvicinate. Per fortuna abbiamo una squadra camaleontica, in grado di adattarsi a tante situazioni e a vari schieramenti.
DE MARCHI E SIMERI – De Marchi e Simeri sono forti entrambi ma con caratteristiche diverse. In base agli avversari li alterno. Spesso si danno voti bassi agli attaccanti che non segnano; tuttavia, nessuno sa quelle che sono le mie richieste al giocatore. A Simeri contro la Turris avevo chiesto una fase di pressione costante, compito egregiamente superato dal ragazzo. Non è escluso possano giocare anche insieme.
ZONTA E FABBRO – Zonta è un ragazzo molto serio ed un professionista importante; Fabbro è un giocatore forte. Purtroppo, l’errore che spesso viene commesso è quello di pensare che, un giocatore poco utilizzato, sia inutile per la squadra. Per fortuna non è così. Il ragazzo ci è stato richiesto proprio dalla Virtus Francavilla fino all’ultimo giorno di mercato.
MICELI – Dovevamo sostituire un giocatore come Antonini, devastante per la categoria. Con lui ho perso un pezzo di cuore calcistico. Tuttavia, la scelta di Miceli risale a giugno, si tratta di un giocatore che avevo già allenato e che conoscevo anche come uomo. Con il senno di poi, optare per lui è stata una scelta coraggiosa ma non azzardata. Si sta dimostrando un leader, uno dei difensori più forti dell’intera Lega Pro.
PAPASERIO – Abbiamo tanti giocatori forti, come lo stesso Papaserio. Il ragazzo purtroppo non ha mai visto il campo, ma vi assicuro che anche lui avrà la possibilità di dare il suo contributo alla causa.
LA POCA AFFLUENZA – Se devo essere sincero, sono leggermente deluso dalla poca affluenza allo stadio. Per fortuna, so che la curva in linea di massimo è quasi sempre piena. Tuttavia, mi aspettavo molta più gente, uno stadio quasi sempre pieno. Mi chiedo cosa debbano fare di più questi ragazzi. Vorrei ricordare a tutti, per concludere, che chi smette di sognare smette di vivere.














