Un Taranto difensivista e a tratti arrendevole riesce a portare a casa un buon punto contro un ben organizzato Cerignola, aggrappandosi ai miracoli del suo portiere e capitano Vannucchi e alla solidità difensiva del solito Antonini. Tutti gli altri, per buona parte rimandati.
VANNUCCHI: si prende la scena con una doppia parata che salva il risultato nella prima frazione di gara, si ripete ancora nel secondo tempo in un paio di circostanze. VOTO 7
HEINZ: prestazione solida, pulita e positiva. Soffre un po’ nella ripresa perché poco aiutato dall’esterno. VOTO 6
ANTONINI: come qualche mese fa, Malcore deve inchinarsi e uscire anzitempo dal campo perché totalmente annullato dal colosso brasiliano. Provvidenziale a salvare la porta anche lui in almeno tre occasioni per il Cerignola. VOTO 7
ENRICI: sin da subito è nel pallone e non riesce ad essere concentrato su ciò che fa. Rimedia un giallo sul finale di primo tempo, con un fallo abbastanza ingenuo. VOTO 5,5 (DE SANTIS: con la condizione fisica è evidentemente indietro rispetto ai compagni. Molto pesante e sulle gambe, nel finale si becca un tunnel dal quale nasce un altro miracolo dell’estremo portiere rossoblu. VOTO 5)
MASTROMONACO: si ripete il copione visto a Benevento. Tanti errori causati dalla fretta e dalla paura di tenere il pallone tra i piedi. VOTO 5 (KONDAJ: entra bene in campo, ma spinge poco e si fa soprassedere troppo dai laterali dell’Audace che lo costringono a chiudersi nella propria metà campo, mettendo in difficoltà anche Heinz. VOTO 5,5)
PANICO: nel primo tempo non si vede praticamente mai. Migliora nella ripresa, ma a un certo punto sale la stanchezza e iniziano una serie di errori di impostazione abbastanza evitabili. VOTO 5,5
ZONTA: ancora non si vede il calciatore importante di cui si è tanto parlato in estate. Quella di Francavilla è un’altra prestazione sottotono, condita di tanti errori e poche buone cose. VOTO 5
FIORANI: pressa come un forsennato, ma non basta. Tra i tre di centrocampo è il meno peggio. VOTO 5,5
ROMANO: tanto caos in mezzo e troppe palle sbagliate. Non riesce a dar nulla alla manovra, rallentandola e talvolta stoppandola sul nascere. VOTO 5 (BIFULCO: rispetto alla scorsa stagione, è almeno due passi indietro. Fuori dagli schemi e molto svogliato, perde palla con un’estrema facilità senza riuscire ad incidere. VOTO 5)
KANOUTÈ: a quanto pare, è l’uomo dei secondi tempi. Da titolare non riesce a lasciare il segno, nonostante il solito impegno. VOTO 5,5 (ORLANDO: dei subentrati è quello che fa meglio di tutti. Lotta su ogni palla, ma si mangia due goal davanti al portiere. VOTO 6-)
CIANCI: come sempre fatica tanto per aiutare la squadra, lavorando molto di fisico e sacrificando le sue doti balistiche. VOTO 6 (SAMELE: spreca un’occasione molto più facile del previsto, mettendola fuori senza inquadrare lo specchio. In gare come questa serve cattiveria, soprattutto se le occasioni son poche. VOTO 5,5)
CAPUANO: contro le squadre più attrezzate l’approccio è sempre troppo passivo. Il Cerignola domina il campo per quasi tutti gli abbondanti 95 minuti giocati, sfiorando più e più volte il goal. Si sente l’assenza dei due metronomi Calvano e Bonetti, per questo forse sarebbe stato meglio partire subito con un centrocampo a due, esaltando le qualità del pacchetto offensivo. VOTO 5,5














