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| foto Fabio Mitidieri |
La vittoria del gruppo, del collettivo, di una squadra che anche quest’oggi ha lottato, sofferto e alla fine vinto: caratteristiche queste del suo allenatore che a fine partita si è lasciato andare ad un esultanza da acceso sostenitore: “Vero, quest’oggi a fine gara è venuto fuori il tifoso che è in me. Ho sempre detto di essere un tifoso, oltre che un tecnico, e oggi non sono riuscito a trattenere i sentimenti e i pensieri di una vita trascorsa accanto al Taranto e con il Taranto. Sono cresciuto da raccattapalle e ho fatto la trafila nel settore giovanile e poi in prima squadra. Sono momenti che mi sono tornati in mente. Oggi abbiamo affrontato una squadra molto forte, con una società che come la nostra fa tanti sacrifici per primeggiare. Abbiamo approcciato molto bene la partita creando con D’Agostino e Oggiano e andando poi in rete con Roberti. Nel secondo tempo ho tolto i due esterni perché preferivo dare un sostegno a Roberti e il Cerignola ci aveva un po’ preso le misure. Poi sono tornato con un centrocampo a due, inserendo Favetta e Salatino che hanno confezionato un bel gol per la vittoria. Il dato che mi conforta maggiormente è il margine di crescita della squadra e la consapevolezza nei nostri mezzi che possiamo ancora fare meglio. Oggi Marsili è rimasto in panchina e Lanzolla è andato addirittura in tribuna. Mi spiace che qualcuno debba stare fuori ma sono alla ricerca della perfezione. Le scelte, poi, sono in funzione dell’avversario che affrontiamo. Inoltre, io ho delle idee ma sono i ragazzi che si allenano e mi convincono a schierarli. Non possiamo parlare di singoli; è la squadra che vince tutta insieme. Devo però annotare un aspetto negativo: non è possibile che una società gloriosa come la nostra, con una società e una squadra come il Taranto, debba allenarsi nei campi della provincia e grazie alla disponibilità di imprenditori privati. Su questo campo ci ho giocato e sono cresciuto e non è mai stato in queste condizioni; siamo stanchi di patire infortuni anche a causa del terreno di gioco messo male. Tornando al calcio giocato, penso che la coesistenza tra Roberti e Favetta sia sotto gli occhi di tutti; penso che vedremo una soluzione simile anche in futuro. Il Picerno e il Cerignola sono ancora sopra di noi, lo dice la classifica; si tratta di un campionato livellato, anche dopo la terza ci sono squadre di valore. Il Cerignola mi ha sorpreso all’inizio perché si è schierato con 2 attaccanti facendo giocare il portiere under, ma specifico che noi non giochiamo in base agli avversari, abbiamo le nostre idee. Per quanto riguarda la partita col Bitonto, ho qualcosa in mente ma abbiamo ancora due allenamenti per valutare al meglio le situazioni. Il Bitonto è una squadra importante che a Cerignola avrebbe meritato il pari. Oggi abbiamo vinto una partita importantissima ma dobbiamo restare umili e con i piedi per terra.”
Andrea Loiacono














