RASSEGNA STAMPA DEL 18 FEBBRAIO 2023 – TARANTO BUONA SERA
di Alessandra Carpino
Duello esordiente sul palcoscenico del professionismo e fra le mura amiche dello stadio Iacovone. Dopo un primo atto recitato in maniera stoica da una formazione largamente rimaneggiata, il Taranto ospita l’Audace Cerignola in un derby che si preannuncia intrigante e che si disputerà domani, con fischio d’inizio previsto alle ore 14.30. I rossoblu intendono rafforzare la simmetria di risultati utili consecutivi e ritornano ad esibirsi in area ionica dopo la vittoria contro il Latina che ha infranto l’incantesimo dell’assenza di successi nel girone di ritorno, avvalorata dal prezioso pareggio a reti inviolate protetto nell’epilogo incandescente di Castellammare di Stabia. Il ricordo più recente delle epiche sfide con la compagine ofantina coincide con l’ultima esibizione interna di un Taranto, quello allenato da Giuseppe Laterza, proiettato all’ascesi di categoria: domenica 6 giugno 2021, uno spettacolo riservato ad una capienza di mille spettatori, complice l’interminabile interdizione obbligata dalla pandemia; anime appassionate sugli spalti, commosse per l’opportunità di omaggiare la capolista, entusiaste per l’avvincente 4-2 finale, il quale sarebbe risultato propedeutico alla partita decisiva di Venosa contro il Lavello. Nella stagione successiva, il Cerignola è stato protagonista di una meritata marcia verso una promozione praticamente storica (avvenuta dopo ottant’anni) e non ha smarrito la sua identità tattica, amministrata dalla coerenza in panchina di Michele Pazienza: matricola sorprendente, la compagine dauna è arroccata in piena zona play off, al quarto posto in classifica, si esprime con un modulo speculare a quello rossoblu, il 3-5-2, e rintraccia le sue bocche di fuoco in elementi abili a spaziare dalle corsie al comparto offensivo come Malcore, Achik, D’Ausilio. Per la gara contro il Taranto, il Cerignola non avrà a disposizione il difensore Ligi, squalificato per diffida, mentre nessuna sanzione di rilievo emessa dal giudice sportivo di Lega Pro ha coinvolto la formazione di Ezio Capuano: Romano e Crecco sono pervenuti rispettivamente alla settima ed alla prima ammonizione stagionale. E’ stato disposto però il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Foggia: la trasferta risulta quindi interdetta agli appassionati gialloblu, in seguito alle analisi effettuate dal Casms, sollecitato dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Prosegue invece la concessione dei tagliandi in loco, i quali sono acquistabili nei punti afferenti al circuito Vivaticket, oppure online sul relativo sito ufficiale, ai seguenti costi (da aggiungere i consueti diritti): Curva11 euro, Gradinata 14, Tribuna Laterale 25, Tribuna Centrale 35. Per quel che concerne le riduzioni dedicate a precise categorie, in Curva le donne, gli over 65, i ragazzi dagli 8 ai 16 anni pagheranno 5 euro, mentre i bambini di anagrafe inferiore agli 8 anni 3 euro; ugualmente in Gradinata, per le donne, gli over 65, i ragazzi dagli 8 ai 16 anni il ticket costerà 6 euro, 3 euro per i bambini under 8; in Tribuna Laterale, il prezzo dei biglietti per le donne e gli over 65 è 12 euro, per i ragazzi da 8 a 16 anni 10, per gli under 8 anni 5 euro. Nel settore di Tribuna Centrale, i tifosi under 8 anni pagheranno 10 euro. Taranto-Audace Cerignola beneficerà di due trasmissioni in diretta: in streaming, sulla piattaforma esclusivista Eleven Sports, ed in chiaro, sull’emittente Antenna Sud 14, fruibile sul digitale terrestre solo per gli spettatori di Puglia e Basilicata. Per quel che concerne il contesto tattico, Ezio Capuano non rinuncerà al suo dogmatico 3-5-2 e potrebbe optare per l’undici titolare schierato domenica scorsa contro la Juve Stabia: l’interpretazione mnemonica della fase di non possesso diventa essenziale per arginare la spiccata creatività offensiva degli antagonisti ofantini, quindi nella cerniera difensiva rossoblu gli esperti Formiconi e Sciacca potrebbero insidiare rispettivamente Manetta (avvicendamento abbastanza frequente) ed anche il giovane Evangelisti, mentre inamovibili sono Antonini al centro (encomiabile nell’esibirsi contro le “vespe” stabiesi nonostante la febbre) e Vannucchi in porta. La composizione dell’asse nevralgica non può non prescindere dalla scelta del regista: gli under Mazza e Labriola sono incentivati in tale incarico perché “propensi alla fase di aggressione”, come affermato dallo stesso Capuano, mentre un Provenzano in crescita consta dell’unicità di offrire “maggiore fase di pulizia del gioco e di palleggio”. “Per la filosofia del mister, il centrocampista collocato dinanzi alla linea arretrata è una sorta di “difensore aggiunto”: bisogna schermare e rubare molti palloni- ha fatto eco lo stesso Provenzano- Mi definirei un giocatore più offensivo che difensivo. Il ruolo di regista a noi affidato è molto dispendioso dal punto di vista fisico, per questo ci sono molti cambi e rotazioni, soprattutto nella ripresa”. Nell’ottica delle variazioni, partendo dalla linea disegnata nel precedente match, come intermedi potrebbero essere confermati Romano e Crecco, con Diaby probabilmente fermo ai box per i postumi muscolari vincolati al lungo infortunio al ginocchio. Le corsie dovrebbero essere appannaggio dei soliti Mastromonaco e Ferrara, nonostante quest’ultimo abbia girato a parte durante gli ultimi allenamenti: nel caso di defezione improvvisa da parte del capitano, la chance più invitante potrebbe essere colta da Boccadamo, autentico “deus ex machina” nella partita vinta al fotofinish col Latina. Per quel che riguarda il reparto avanzato, Semprini dovrebbe abdicare dal derby a causa della sublussazione alla mandibola rimediata alla mezz’ora della gara col Latina (registrata la sua assenza contro la Juve Stabia): il tandem d’attacco potrebbe essere formato nuovamente da Tommasini e Bifulco, quest’ultimo affaticato per le conseguenze della distorsione alla caviglia sinistra, ma avvezzo a collaudare la squadra dalla cintola in su attraverso inserimenti negli spazi ed intuizioni in area avversaria. Scalpitano però sia Rossetti che Nocciolini, il primo da oltre un mese operativo alla corte del Taranto, il secondo concentrato a metabolizzare i meccanismi della sua nuova squadra di appartenenza.














