RASSEGNA STAMPA DEL 4 NOVEMBRE 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Spirito di reazione, applicazione tattica, razionalità nel contrastare l’emergenza: requisiti indispensabili per il Taranto, propedeutici ad affrontare un mese di novembre che il calendario ha decifrato sotto l’egida delle peregrinazioni, caratterizzato da tre partite in trasferta (due saranno consecutive) ed un paio fra le mura amiche, ovvero lo scontro diretto con la Viterbese (relegata attualmente in zona play out) e l’intrigante duello col Crotone seconda forza del girone, previsto in notturna nell’appuntamento di mercoledì 30. Archiviata la battuta d’arresto maturata nell’epilogo del match contro il Giugliano, che ha decretato l’interruzione dell’imbattibilità casalinga in vigore da una quaterna di gare, la formazione ionica si concentra sulla limatura dei dettagli e sulla memorizzazione dei concetti impartiti da Ezio Capuano, esplicitamente propenso ad un pragmatismo essenziale per la conquista di punti in chiave salvezza, sicuramente infastidito per i preziosismi balistici, magari insiti nell’indole di determinati calciatori, i quali rischiano di tramutarsi in tracce dannose ai fini del risultato. L’atteggiamento pratico e l’abnegazione al sacrificio di ruolo ed all’interpretazione della manovra equivalgono a dogmi al cospetto di una reiterata precarietà d’organico che costringe l’allenatore a scelte limitate in ogni reparto, a metamorfosi spesso audaci, aggravate dal novero delle defezioni purtroppo destinato ad aumentare. Nel pomeriggio di ieri, infatti, la società rossoblu ha ufficializzato le diagnosi inerenti due esponenti della batteria offensiva, ovvero Filip Raicevic e Matteo Panattoni, i quali erano stati costretti ad abdicare già dalla partita col Giugliano: “Il Taranto Football Club 1927 comunica che, nel corso della seduta di allenamento di giovedì 27 ottobre, il calciatore Filip Raicevic ha riportato un infortunio a seguito di uno scontro di gioco che lo ha costretto a saltare l’impegno di campionato contro il Giugliano- si legge nella nota- Le prime valutazioni effettuate sul posto dal medico sociale dottor Giuseppe Volpe hanno reso necessaria una risonanza magnetica effettuata il giorno successivo, la quale ha evidenziato la rottura totale del tendine d’Achille della gamba sinistra. Il calciatore sarà sottoposto ad intervento chirurgico di plastica ricostruttiva. I tempi di recupero stimati non saranno inferiori ai sei mesi”. Il timore di un esito affatto rassicurante dagli esami strumentali ai quali era stato destinato l’attaccante montenegrino è esploso: una perdita grave in prospettiva ed in termini di dimestichezza della categoria, poiché il centravanti classe ’93 era stato prelevato dalla lista degli svincolati alla fine di settembre, stava maturando la condizione fisico-atletica ed aveva già dispensato segnali decisivi del suo talento in occasione della gara vinta con la Juve Stabia (due assist per l’azione del rigore trasformato da Antonio Romano e per il raddoppio di La Monica). Chiarezza anche in merito alle condizioni del suo giovane collega: “A seguito di uno scontro di gioco nel corso della stessa seduta di allenamento, il calciatore Matteo Panattoni ha riportato un trauma contusivo alla coscia sinistra con dislacerazione parziale del muscolo vasto esterno sinistro- si apprende- L’ematoma è stato evacuato sul posto dal dottor Giuseppe Volpe che, a seguito di risonanza magnetica, ha stimato la prognosi in 40-60 giorni per cure fisioterapiche e riabilitazione in campo”. Depauperato il comparto d’attacco, per il quale si auspica un reintegro accelerato di Christian Tommasini, costretto ad abbandonare il campo nel derby col Foggia per una sospetta lesione muscolare. Allarme che continua ad assillare anche gli altri settori della squadra: per quel che concerne il centrocampo, il monitoraggio coinvolge l’esterno sinistro Vincent De Maria ora afflitto dalla pubalgia, il mediano Alessandro Provenzano, il quale persevera nel suo percorso rieducativo dal trauma al ginocchio, mentre per l’under Nunzio Brandi, sofferente per una distrazione muscolare, si schiude la possibilità di un ritorno alle esercitazioni fra una decina di giorni. Altri interpreti della zona nevralgica sono schierati col supporto delle infiltrazioni di medicinali: da Diaby che accumula minutaggio dopo un anno d’inattività a Labriola costretto alla sostituzione contro il Giugliano, da un Antonio Romano ordinato e prezioso nelle sue geometrie ad un Ferrara spesso tormentato dalla caviglia malconcia. Anche per il giovane difensore Antonio Granata, poco impiegato da Capuano, esistono grane sanitarie: un’infiammazione plantare non gli sta concedendo tregua. In vista dell’imminente trasferta a Picerno, in programma domenica prossima alle ore 14.30, il Taranto recupera il difensore Marco Manetta, il quale ha scontato il turno di squalifica comminato per diffida. Un esodo, quello in terra lucana, che non è stato consentito ai tifosi tarantini: L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive aveva rinviato alle valutazioni del Casms “l’individuazione di adeguati provvedimenti interdittivi”, invitando la Lega Nazionale Calcio Professionistico “di interessare le società organizzatrici per non far avviare la vendita dei tagliandi”. Ieri è stato ufficializzato l’anticipo dell’orario della disputa di Taranto-Viterbese, partita in programma domenica 13 novembre e valida per la 13ma giornata: inizialmente previsto per le 17.30, il fischio d’inizio è stato modificato alle 14.30. Nel pomeriggio di ieri, la formazione di mister Capuano ha rodato uomini e schemi attraverso il classico test in famiglia, avvenuto a porte chiuse, mentre oggi si dedicherà ad un’unica sessione d’allenamento al mattino. Intanto, Gianluca Triuzzi è ritornato nello staff rossoblu in qualità di collaboratore sportivo: l’ex fantasista ionico aveva già ricoperto la mansione di team manager ed assistente dell’area tecnica nella stagione 2018/19 in serie D.














