Lo scorso 24 marzo, la Cittadella delle Imprese di Taranto ha ospitato un incontro di grande rilevanza, promosso dal Commissario dei Giochi del Mediterraneo, Dott. Massimo Ferrarese, e dal Presidente della Camera di Commercio di Taranto, Dott. Vincenzo Cesare. L’incontro ha avuto l’obiettivo di presentare le linee guida per la creazione della Fondazione che si occuperà della gestione delle nuove società sportive in città. Un passo fondamentale per ridare slancio allo sport tarantino, che vive una fase di incertezze a causa di una serie di difficoltà organizzative e strutturali.
Nonostante le difficoltà, Taranto si prepara ad ospitare la XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo, un evento che, come sottolineato durante l’incontro, rappresenta un’occasione unica per la città. Il prestigioso appuntamento avrà un impatto significativo sullo sviluppo delle infrastrutture locali, con il progetto del nuovo stadio Erasmo Iacovone che si profila come uno degli elementi centrali. Questo impianto innovativo, che si inserisce nel cuore del quartiere Salinella, non sarà solo uno stadio, ma un vero e proprio polo attrattivo per la città, completo di spazi dedicati ad altre attività e servizi.
Un progetto che potrebbe non fermarsi solo all’aspetto sportivo. Infatti, una proposta avanzata recentemente dal mondo sportivo e culturale di Taranto riguarda l’istituzione di uno spazio all’interno del nuovo stadio da dedicare al Museo del Taranto Calcio. Un’idea che mira a celebrare la lunga e gloriosa storia della squadra rossoblù, che nel 2027 festeggerà i 100 anni di vita.
Il museo sarebbe il frutto dell’impegno di due tifosi e collezionisti appassionati, Franco Valdevies e Carlo Esposito, fondatori dell’associazione di promozione sociale Museo del Taranto Calcio. Grazie alla loro dedizione e passione, hanno raccolto nel corso degli anni una vasta collezione di materiale storico legato alla squadra: gagliardetti, trofei, bandiere, oltre 600 magliette indossate da calciatori che hanno fatto la storia del club, e persino il pallone della storica amichevole tra Taranto e Real Madrid. Una vera e propria miniera di ricordi che racconta decenni di sport e passione per la città.
Nei giorni scorsi, Antonio Paolo Scalera, in una missiva indirizzata al Commissario Ferrarese, ha chiesto di avviare un percorso per creare uno spazio all’interno del nuovo stadio, destinato al Museo del Taranto Calcio. La lettera, che sottolinea l’importanza di valorizzare la memoria storica della squadra, rappresenta un gesto simbolico ma anche pratico, che rafforzerebbe il legame tra Taranto e il suo calcio, e che rappresenterebbe una grande conquista per la città. Non solo un luogo dedicato al calcio, ma anche un centro culturale che potrebbe attrarre tifosi, curiosi e turisti, diventando un punto di riferimento per chi vuole scoprire la storia di uno dei club più amati della Puglia.
Con il nuovo stadio, Taranto avrà finalmente una struttura moderna, sicura e accessibile, pronta a ospitare eventi sportivi di grande importanza. Ma l’idea di arricchirla con un museo che racconti la storia del Taranto Calcio potrebbe rappresentare un valore aggiunto non solo per gli appassionati di sport, ma per tutta la città. Una proposta che dimostra come lo sport, la cultura e la memoria storica possano e debbano camminare insieme verso il futuro, contribuendo alla crescita e al prestigio di Taranto.













