Abbiamo intervistato l’attaccante argentino del Taranto, Gaston Corado, il quale ai nostri microfoni ha voluto commentare la partita che gli ionici hanno vinto a Molfetta e ha presentato la sfida contro l’Altamura, descrivendo l’attuale stato d’animo del gruppo squadra.
Corado ha poi parlato della sua avventura a Taranto dal momento del suo arrivo nel mercato di riparazione e ha espresso la volontà di volere i tifosi sugli spalti per poter festeggiare assieme a loro l’eventuale promozione in serie C.
Domenica in casa contro l’Altamura è vietato fallire. Come state preparando la partita?
Ci stiamo allenando bene e stiamo preparando la partita nella stessa maniera in cui abbiamo preparato le altre. Per noi non cambia nulla, sappiamo che siamo vicini all’obiettivo e non possiamo sbagliare queste ultime sfide che ci restano da affrontare. Scenderemo in campo concentrati, come abbiamo fatto a Molfetta. Ci siamo lasciati dietro lo stop col Portici e ora dobbiamo solo guardare avanti.
Ci dia un suo parere sulla partita di domenica a Molfetta, nella quale il Taranto ha reagito da grande squadra dopo la sconfitta contro il Portici.
La prestazione di domenica ci voleva, proprio per lasciarci alle spalle la sconfitta in casa col Portici. Abbiamo giocato con quella rabbia e quella determinazione giusta che ci ha fatto portare a casa una vittoria importante. Siamo consapevoli di essere forti e di essere primi in classifica, ora sta a noi rimanere concentrati per centrare l’obiettivo.
Domenica scorsa, dopo la notizia del pareggio del Casarano, avete esultato tutti insieme. Con i suoi compagni, come state vivendo questo momento particolare della stagione?
In questo momento della stagione, alcuni di noi, stanno vivendo per la prima volta l’emozione di poter vincere un campionato. Non capita tutti i giorni di essere lì, primi in classifica e giocare le ultime partite sapendo di stare per raggiungere qualcosa di straordinario. Domenica l’esultanza ci stava perché, pur sapendo che il nostro destino dipende solo da noi, se anche le inseguitrici fanno qualche passo falso, è qualcosa di positivo che ci avvicina all’obiettivo. Ora noi dobbiamo cercare di conquistare più punti possibili nelle ultime gare che ci restano.
Passando a lei, è andato in gol all’esordio contro il Sorrento, poi è stato fermo per infortunio e ora è tornato quasi al 100%. Quanta voglia ha di aiutare il Taranto in questo finale di stagione, a cercare di raggiungere la serie C?
La voglia è tanta, ma ciò non deve indurmi a pensare solo a me. La squadra viene prima del singolo, ora sto bene fisicamente e assieme ai miei compagni dobbiamo continuare a fare bene e rimanere uniti per raggiungere la promozione. Sicuramente, dopo la prima rete contro il Sorrento, mi aspettavo un proseguo di stagione diverso con la maglia del Taranto, è arrivato l’infortunio, ma ciò non mi ha fermato, ho continuato a lavorare e ora sono pronto per le quattro finali che ci aspettano.
Fra due giornate, contro il Cerignola, nella penultima giornata di campionato, probabilmente entreranno allo stadio 1000 spettatori, in una sfida che potrebbe già regalarvi la promozione. Quanto vi è mancata la spinta dei tifosi in questa stagione?
Contro il Cerignola sarebbe bellissimo poter festeggiare la promozione insieme alla gente allo stadio. In questo anno anomalo, ci è mancato tantissimo il calore dei tifosi. Il pubblico fa parte del gioco del calcio, ti aiuta nei momenti di difficoltà e ti dà quella spinta in più per poter far bene. Spero che riaprano gli stadi e che i tifosi tarantini festeggino con noi.
Giampiero Laera













