Finisce 1-0 il match tra Taranto e Gravina giocato il giorno del Giovedì Santo. Vittoria importante per i rossoblù nonostante la sofferenza.
Mister Laterza conferma nella sua totalità la squadra schierata nel secondo tempo di Brindisi, a parte il rientrante G.Rizzo.
L’inizio della gara non è dei migliori dal punto di vista dello spettacolo; il Taranto ha il controllo del gioco, mentre il Gravina pensa soprattutto a difendersi.
Meglio comunque gli ionici che trovano il vantaggio al 28′ grazie ad un colpo di testa di Diaz dopo un calcio d’angolo ben battuto.
La partita rimane su questi ritmi anche nel corso della seconda frazione; il Gravina però con il passare dei minuti comincia a prendere campo e a farsi più pericolosa, mentre il Taranto non riesce a trovare il gol che chiuderebbe il match.
All’82’. G. Rizzo viene espulso per doppia ammonizione e a quel punto i padroni di casa sono costretti a soffrire fino al fischio finale.
Per quanto riguarda le prestazioni dei singoli in difesa molto bene Guastamacchia, Ferrara e Boccia. Bene anche Rizzo che però, facendosi espellere, avrebbe potuto causare un danno non indifferente alla sua squadra.
A centrocampo molto bene Marsili, buona anche la prestazione di Tissone.
Sulle fasce positiva la gara di Nicolas Rizzo, sufficiente Versienti.
Infine bene Serafino e bravo e decisivo Tato Diaz che realizza un gol molto importante.
La vittoria era obbligatoria ed è arrivata; questi 3 punti valgono molto dal punto di vista del morale anche per alcuni risultati arrivati dagli altri campi. Bisogna dire però che questa non è stata tra le migliori prestazioni del Taranto che non è riuscito a chiudere la gara e poteva rischiare di subire la beffa dell’andata.
Nonostante ciò i numeri parlano di un Taranto che sta facendo grandi cose quest’anno, perciò è giusto ora godersi la vittoria.
Ci vuole entusiasmo e quest’ultimo non manca, bisogna però rimanere con i piedi per terra e concentrati perché ci vuole poco a vanificare tutto ciò che di buono è stato fatto.
Fiducia a questa squadra che può portare in alto la città di Taranto passo dopo passo, a partire dall’ insidiosa sfida di Aversa.
Marco Mannino













