Cade la giunta comunale di Taranto e d’incanto giunge l’ennesimo caso Iacovone. Accade tutto in un piovoso pomeriggio di martedì 16 novembre, quando l’ormai ex assessore ai lavori pubblici Viggiano dichiara all’emittente Studio 100 le seguenti parole:
“Con le dimissioni della giunta comunale, i tifosi non potranno tifare per il Taranto nella propria casa. Non si potrà procedere con la copertura della tribuna ed i rossoblù saranno costretti pertanto a giocare altrove”.
Logica ed automatica la preoccupazione dei tifosi rossoblu ionici che hanno inondato la nostra redazione di messaggi in cerca di chiarimenti. A questo punto, senza rifugiarci in un classico copia e incolla, decidiamo di prendere il telefono e chiedere spiegazioni su quanto dichiarato direttamente alla dottoressa Viggiano, che gentilmente ci risponde, ma ci dice di richiamarla poco più avanti per impegni personali. Così facciamo e poco dopo riproviamo a telefonare, questa volta però ci saranno solo squilli a vuoto.
Preso atto della situazione, proviamo a contattare l’ex vicesindaco, nonché assessore allo sport Marti, con la speranza che ci venga in soccorso, ma anche in questo caso il telefono squilla a vuoto e comprendiamo con buon senso il momento difficile che l’ormai ex giunta comunale sta attraversando attualmente.
Avremmo potuto chiedere lumi a qualche consigliere d’opposizione, magari a coloro che hanno firmato le dimissioni, ma francamente preferiamo lasciar trattare la politica a chi se ne occupa con maggiore cognizione di causa. Così decidiamo di contattare Vittorio Galigani, ovvero l’attuale consulente del presidente del Taranto, che è la persona indicata in società per chiarire questa situazione.
“Appena sono venuto a sapere della caduta della giunta comunale, mi sono messo in contatto con Enzo Piccolo (responsabile tecnico del Comune di Taranto n.d.r.) – esordisce il dirigente ionico – il quale mi ha rassicurato dicendo che non dovrebbero esserci ritardi sui lavori di adeguamento dello Iacovone, in quanto erano interventi ormai approvati. L’adeguamento dell’impianto quindi, sarà adempiuto nei tempi previsti. Personalmente ritengo e questo è un parere personale, che sia fuori luogo che un assessore nel giorno in cui cade la giunta, si preoccupi di fare terrorismo psicologico nei confronti dei tifosi del Taranto.”
Abbiamo quindi cercato di fare chiarezza sulla questione e restiamo speranzosi che il tutto venga davvero realizzato nei tempi previsti, perché a prescindere dalle rassicurazioni che giungono dai tecnici del comune di Taranto, la speranza è che la burocrazia non freni ulteriormente un processo che sarebbe dovuto essere già partito da tempo. Si faccia in fretta nel bene del Taranto e della città tutta.
Maurizio Mazzarella













