Come tutti gli anni a settembre inizia il campionato e i “rumors” sul Taranto sono sempre tanti, così come le pressioni. Il nuovo organigramma societario prevede l’ingresso di un nuovo DS, dopo l’addio di Pagni, e si tratta di un ritorno, quello di Francesco Montervino. La società decide di ripartire da un nuovo progetto tecnico, esonerando Luigi Panarelli e affidando la panchina a Giuseppe Laterza, un allenatore giovane ma con grande voglia di continuar a far bene (dopo l’ottima esperienza a Fasano).
Il DS e il mister giorno per giorno compongono tassello dopo tassello la rosa e arrivano anche innesti importanti come Stracqualursi (non entrato nei piani di gioco del mister e apparso in condizioni fisiche non eccellenti), Caldore e Marsili. Gli innesti importanti sono arrivati anche da alcune riconferme, come quella di Matute e Ferrara. Capitolo a parte per gli under, che sono probabilmente la parte più difficile da trovare, però il Taranto ha ingaggiato ragazzi molto validi come Diaby, Boccia e Santarpia.
Il campionato dei rossoblu, dopo il ritiro a Pietralunga, inizia a Picerno e con uno 0-0 segnato dall’ingenuità di Guaita che costerà 3 giornate all’argentino. Gli ionici vincono la seconda e la terza giornata di campionato, cadendo per la prima e unica volta in questo campionato in casa e contro il Sorrento, con il quale condividono attualmente il primato.
Il Covid-19 torna a far tremare la gente e il campionato di serie D viene sospeso per un mese, nel quale si giocheranno i recuperi delle gare non disputate. Il Taranto, nel recupero del 29 novembre, pareggia la sua quinta gara di campionato contro il Casarano al 95’, nel segno dell’ex Favetta. Allo Iacovone i rossoblu battono il Brindisi per 1-0 con la prima rete in campionato di Alberto Acquadro.
Alla ripresa del campionato, ovvero il 13 dicembre, il Taranto subisce un’altra beffa ei minuti di recupero. Al “Vicino” contro il Gravina, gli ionici che avevano dominato la gara vengono raggiunti al 95’ dal gol di Ficara.
Nel frattempo per il Taranto i problemi non sono finiti, in quanto il maltempo del 6 dicembre aveva divelto gran parte della copertura della tribuna dello stadio “Erasmo Iacovone”, di conseguenza i rossoblu sono costretti a giocare le gare casalinghe altrove, essendo il campo B non omologato per la serie D.
I vertici societari fanno un sopralluogo in diversi campi della provincia, tra cui il “Miglietta” di Carosino, il “Teresa Miani” di Ginosa e il “D’Amuri” di Grottaglie, giungendo alla conclusione che la partita tra Taranto e Real Agro Aversa si giocherà al “Teresa Miani” di Ginosa. I rossoblu vincono la gara sul campo per 2-1, ma il presidente della squadra ospite annuncia ricorso per presunte irregolarità nelle dimensioni del manto erboso.
Il Taranto conclude questo 2020 battendo il Nardò, nel derby del “Giovanni Paolo II”, per 1-0 e conquistano la vetta del girone, condivisa con il Casarano e il Sorrento.
Sicuramente questa prima parte di stagione ha sorpreso più di qualche tifoso rossoblu, però bisogna rimanere con i piedi per terra, in quanto le gare disputate sino ad ora sono state solo 9 e ne mancano da giocare ancora 25, un numero ben sufficiente per proseguire sulla giusta strada.
G. C.













