La maggioranza del Consiglio Comunale di Taranto ha approvato e sottoscritto un documento politico unitario sul futuro dell’ex Ilva e dell’intera area industriale. Il testo esprime pieno sostegno al Sindaco Walter Bitetti, invitandolo a ritirare le dimissioni e a guidare il confronto con il Governo in vista del prossimo tavolo ministeriale convocato dal Ministro Urso.
La presenza del Sindaco a questo appuntamento è considerata “essenziale” per difendere gli interessi della città e orientare la transizione verso un modello produttivo sostenibile. La maggioranza ribadisce un punto centrale del programma di coalizione: la chiusura progressiva dell’area a caldo a carbone e l’abbandono definitivo dell’acciaio carbonifero, per chiudere un capitolo lungo sessant’anni di sofferenze e conflitti.
Nel documento si afferma che “salute, ambiente e lavoro devono essere parte di un equilibrio imprescindibile”, e che nessun progetto industriale potrà ottenere il via libera senza una rigorosa valutazione d’impatto ambientale e sanitario. I nuovi piani dovranno garantire tutele reali per i lavoratori, con percorsi di riconversione e riqualificazione.
La proposta politica della maggioranza si articola in cinque punti chiave:
- Chiusura graduale dell’area a caldo a carbone, escludendo l’utilizzo di FSRU;
- Installazione di forni elettrici compatibili con l’idrogeno verde;
- Bonifiche ambientali contestuali all’avvio del nuovo piano industriale;
- Piena tutela occupazionale attraverso percorsi di riqualificazione professionale;
- Strumenti vincolanti e clausole di revoca per sanzionare eventuali inadempienze del soggetto gestore.
Elemento centrale del piano è la richiesta di un Accordo di Programma in due fasi (una interistituzionale e una operativa), unico strumento capace di tenere insieme riconversione ambientale, continuità produttiva sostenibile, garanzie per i lavoratori e rigenerazione urbana.
Nel concludere il documento, la maggioranza comunale rinnova con forza l’appello al Sindaco Bitetti affinché ritiri le dimissioni, presenti ufficialmente la proposta al Governo e apra subito un confronto trasparente e urgente con tutto il Consiglio Comunale, per garantire a Taranto una nuova prospettiva di salute, lavoro e sviluppo.













