di Maurizio Corvino
Ricordo ancora quell’abbraccio al termine della conferenza stampa post partita di Taranto-Messina, era cupo, amareggiato, quasi in lacrime, con un filo di voce gli dissi “grazie di tutto mister”, dentro di me pensavo che probabilmente quello sarebbe stato l’ultimo abbraccio al mister dopo un’annata straordinaria nella quale era mancata solo la ciliegina sulla torta. Di per se già buonissima. In fondo la sua rivincita, attesa per ben 20 anni, era avvenuta e non solo, era anche riuscito a riportare un bel po’ di gente a sostenere, dopo tante richieste, i suoi ragazzi.
C’erano tutti i presupposti per un ciao, un arrivederci, un addio… ma da protagonista.
E invece, smaltita l’amarezza ma con la consapevolezza di aver centrato un risultato eccezionale, impensabile al suo arrivo, Capuano non solo ha rilanciato ma ha raddoppiato il suo impegno, Allenatore e Direttore Sportivo, una scommessa proposta dalla società e accettata con l’entusiasmo di un bambino.
Se già 24 ore non gli bastavano da allenatore, io mi domandavo come avrebbe fatto con questo doppio incarico e ancora me lo domando. Prima o poi glielo chiederò. Tra l’altro ha anche rinunciato ad una crociera con la sua famiglia e alle sue meritate vacanze dopo un’annata dura, vissuta sempre al massimo dei giri, in una piazza difficile che non concede e non perdona nulla.
Nonostante alcuni dubbi iniziali sulle sue abilità nel muoversi nella giungla del calciomercato, pian piano Eziolino ha piazzato dei capolavori, dei colpi per la categoria, Cianci, Calvano, Zonta, Bonetti per citarne alcuni, che uniti alle riconferme dei vari Vannucchi, Ferrara, Antonini, Bifulco, Mastromonaco, i migliori della passata stagione, gli hanno permesso di assemblare quella squadra “simpatica” che aveva come obiettivo dichiarato ma anche, a detta degli addetti ai lavori, quelli bravi, una squadra forte, che addirittura è pronosticata tra le favorite ad una posizione playoff alta.
Ora, 16 agosto, alla ripresa degli allenamenti al ritorno dal ritiro, sono sicuro che Capuano attendeva una risposta personale, per capire se i sacrifici fatti fossero valsi a qualcosa…
Beh l’applauso, il saluto dei tanti tifosi accorsi nonostante la giornata invogliasse più al mare, il coro “Eziolino Eziolino” dimostrano che non solo ha ottenuto la sua rivincita ma oggi ha trovato i suoi sostenitori, la sua gente, che gli vuole bene e al di la del personaggio mediatico che negli anni si è suo malgrado creato, lo apprezza come allenatore ma soprattutto come uomo.
Onesto e schietto. Che non le manda a dire. Mister, personalmente spero sia solo l’inizio di un percorso di soddisfazioni insieme. Magari la prossima volta verrai abbracciato riempendo lo Iacovone… sognare non costa niente e fa vivere sereni. Per gli altri possiamo rimediare con i miracolosi limoni, li stessi della scorsa fine di campionato.
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