Un mister Giuseppe Laterza sereno e al contempo determinato si presenta nella sala stampa dello Iacovone per una conferenza stampa del martedì che ormai negli ultimi mesi è diventata quasi consuetudine, visti gli impegni ravvicinati che da un mese a questa parte riguardano i rossoblu. Domani infatti si disputerà il recupero dell’undicesima giornata del girone H prevista inizialmente per il dieci gennaio e rinviata per un focolaio covid che il Taranto dovette fronteggiare. Ora, due mesi dopo, il Taranto si ritrova dove si era interrotto quel cammino e cioè primo in classifica in coabitazione e intenzionato a difendere il primato proprio contro la squadra dell’ex tecnico rossoblu, tarantino doc, mister Luigi Panarelli.
Concretezza e qualità:” A Sorrento avevo chiesto il Taranto perfetto e sono stato accontentato, la perfezione è scaturita dal cinismo con il quale abbiamo saputo sfrutta le occasioni da gol abbinate ad alcune giocate di maggiore qualità. A Bitonto ad esempio, avevamo creato anche di più rispetto a Sorrento ma non abbiamo saputo sfruttare le occasioni. Per quanto riguarda la qualità delle giocate, ci ha agevolato il manto erboso in sintetico con il pallone che aveva un rimbalzo perfetto che facilitava lo stop e la circolazione della palla.”
Scossa a Bitonto e Ferrara in condizione:” La gara di Bitonto ancora ci torna alla mente ogni tanto e pensiamo a quanto avremmo potuto capitalizzare meglio l’innumerevole mole di gioco. In questi quindici giorni che sono trascorsi da allora abbiamo migliorato ulteriormente la nostra condizione fisica; il nostro gioco sia degli esterni che dei terzini prevede una doppia fase molto dispendiosa e se non si è al top è difficile rendere. Ferrara invece adesso è cresciuto molto e ci sta dando una grande mano nel creare la superiorità numerica, così come altri suoi compagni.”
Consapevolezza: “Dico spesso che dal primo giorno in cui sono entrato nello spogliatoio ho sentito quel clima giusto, la giusta atmosfera che ci ha portato sempre a lavorare con serenità anche quando abbiamo passato momenti davvero duri. Non dobbiamo dimenticarci che abbiamo dovuto fermarci quando dopo Nardò eravamo primi in classifica. Nel corso del campionato ci siamo parlati e confrontati e questo ha fatto si che tutti remino dalla stessa parte. Poi è normale che i risultati che sono arrivati e stanno arrivando aumentano la fiducia in se stessi e la voglia di fare sempre meglio. Essere primi in classifica aiuta anche nelle giocate a provare qualche giocata di qualità in più, ed è quello che voglio dai miei ragazzi.”
Mantenere la vetta: “Questo è un campionato molto strano nonché molto difficile, ci sono tante variabili da considerare. Adesso che siamo in testa vogliamo rimanerci anche se a dire il vero il nostro obiettivo era già quello di essere in testa senza calcolare i recuperi. Adesso viene il difficile ma anche il bello del nostro mestiere; la partita di domani per noi è fondamentale ma dobbiamo ragionare gara dopo gara e rimanere concentrati.”
Maggiori soluzioni offensive: “A Sorrento abbiamo inserito Corado e nei minuti finali c’è stato il gradito ritorno di Corvino, abbiamo cambiato qualcosa tatticamente con Diaz e Corado in avanti anche se spesso Diaz faceva da raccordo con il centrocampo. Io personalmente ho visto lo stesso Taranto, ha avuto la mentalità giusta e lucidità nella gestione della palla; una volta che la gara si sblocca è tutto più semplice. Credo che questa squadra possa ancora fare di più, soprattutto nell’attacco alla profondità e alla porta; con tutti gli effettivi a disposizione il Taranto ha le giuste caratteristiche per variare in base all’avversario.”
Andria squadra forte e ben allenata: “L’Andria è una squadra forte, allenata da un tecnico molto preparato che conosciamo tutti, una squadra che come il Taranto vanta un’ottima fase di non possesso e ha nel suo organico calciatori forti. Noi comunque ce la giocheremo con la mentalità di chi vuole arrivare in alto partita dopo partita.”
Concorrenza fattore positivo: “ Ringrazio la società per essere attenta a quelle che possono essere le esigenze mie e dello staff tecnico. Con l’arrivo degli ultimi giocatori abbiamo aumentato il parco giocatori anche a livello qualitativo. Chi viene qui sa che deve farlo per portare il suo contributo al gruppo e la concorrenza non può che stimolare tutti, con la concorrenza ci si allena meglio e non credo possa esserci alcun tipo di problema.”
Andrea Loiacono













