Finalmente torniamo a giocare. La squadra si sta allenando e sta preparando meticolosamente la difficile trasferta di Altamura. Non proprio l’ideale per ricominciare dopo un mese ma meglio entrare subito in campo belli tosti e determinati, bisogna mandare un segnale al campionato, un segnale bello forte. Quattro le partite da recuperare, ancora non si sa come sarà rimodulato il calendario ma, in considerazione che altre squadre, tipo Sorrento, sono già alla terza sfida rinviata, non sarebbe malvagia l’idea di bloccare il campionato due settimane e ultimare tutti i recuperi prima dell’inizio del girone di ritorno.
Sarebbe utile anche per avere una situazione chiara, tirare una linea e partire tutti alla pari per il rush finale. Palla alla LND, che avrà il suo da fare anche per decidere cosa fare con i tornei di Eccellenza che sono fermi al palo. Se non dovessero partire si creerebbe una situazione anomala anche in Serie D, non ci sarebbero retrocessioni e le partite con le squadre di bassa classifica diventerebbero non so, strane? atipiche? Sicuramente decisive. Sperando vere e leali.
Fatto sta che adesso gran parte del nostro destino sarà nelle nostre gambe, nonostante il ritardo di gare la classifica ci sorride ma bisognerà pedalare duro, testa e cuore in ogni partita perché la sensazione di poter fare qualcosa di buono c’è, è tangibile. Non ha bisogno i consiglio ma chiedo al mister di isolare la squadra da quanto di negativo arriverà da ogni dove, ci proveranno in ogni modo in campo e fuori a farci innervosire, a destabilizzarci, testa bassa, lavoro lavoro lavoro e corriamo pensando solo a vincere.
Mister e squadra hanno già un gran merito, aver ottenuto la fiducia della tifoseria e soprattutto di quella organizzata. Quella tifoseria che chiede la maglia sudata e onorata. E’ un patrimonio importante, è qualcosa che va sottolineato perché spesso non si è ben compreso il valore assoluto dei sostenitori ionici, del cuore pulsante del tifo rossoblu. L’impagabile popolo rossoblu. Il Taranto non può prescindere dai suoi tifosi.
I calciatori hanno certamente apprezzato i segnali di vicinanza pervenuti dalla tifoseria e, sapendo di non essere soli, affronteranno le prossime battaglie con una spinta in più.
Forza ragazzi, ripartiamo!
Maurizio Corvino














