Nel corso dell’ultima puntata di RossoBlu, condotta da Gianni Sebastio ed andata in onda su AntennaSud, è intervenuto il capitano del Taranto Max Marsili, il quale ha effettuato un’analisi a tutto tondo sulla stagione passata e su quello che sarà il futuro.
IL BILANCIO – Eravamo partiti con l’obiettivo di mantenere la categoria. A prescindere da quelle che poi sono state le effettive difficoltà, possiamo ritenerci soddisfatti del nostro lavoro e del percorso compiuto; non mi piace giudicarmi da solo, posso dire che è stato un anno importante, in cui abbiamo affrontato grandi squadre e nel corso del quale ho dovuto spesso stringere i denti e scendere in campo in condizioni non ottimali pur di aiutare la squadra.
GLI ULTIMI MESI – Fino alla prima gara del girone di ritorno abbiamo fatto benissimo. Poi ci sono stati degli episodi che ci hanno penalizzato. Credo però che bisogna distinguere due visioni, quella da tifoso e quella tecnica; secondo la prima, senza ombra di dubbio, una sconfitta deriva da una brutta partita, se però analizziamo le prestazioni tecniche, raramente abbiamo effettivamente meritato di perdere. Non sono qui per cercare alibi, ma abbiamo dovuto fronteggiare situazioni non facili a causa di infortuni, risentimenti e problemi fisici. Bisogna considerare anche che, parecchi ragazzi, erano alle prime esperienze. Anche per è stato difficile reggere lo spogliatoio in determinate situazioni, ma con il lavoro e l’impegno siamo andati avanti.
LA PIAZZA – Sono sempre stata una persona molto diretta, che tende a non utilizzare molti giri di parole per arrivare ad esprimere un concetto. Vivo a Taranto da ormai 15 anni, sapete il legame che ho con questa città e con questa piazza. Dopo così tanti anni, ho imparato a conoscerne le cose belle così come i difetti. C’è una forte tendenza ad essere influenzati da quello che è il risultato, nel bene e nel male; credo che si debba avere un equilibrio, non facile da trovare, ma che potrebbe fare la differenza, soprattutto nei momenti di difficoltà. Serve razionalità. Questa non vuole essere una critica, perchè criticare i nostri tifosi sarebbe folle, ci hanno sempre seguiti in tutte le trasferte. Non ricordo una partita giocata senza i nostri sostenitori.
IL FUTURO – Ho un altro anno di contratto con il Taranto, è normale che incontrerò la società per capire la fattibilità di una mia eventuale permanenza. Dentro di me, sento di poter dare ancora molto a questa maglia.
LA SOSTA – Questo stop incide relativamente. Alcune squadre stanno ancora giocando, quindi anche per l’attività di programmazione bisogna aspettare. Per quanto riguarda invece il singolo atleta, credo che indipendentemente dalla classificazione di professionista o dilettante, ciò che serve è la giusta mentalità; bisogna continuare ad allenarsi in modo individuale, stare fermi quattro mesi è impensabile.
Flavio Graps














