Francesco Montervino, direttore sportivo del Taranto Calcio, è stato ospitato nella trasmissione televisiva, andata in onda su AntennaSu 85, “ROSSOBLU 85”. Il direttore ha commentato la stagione appena conclusa con il trionfo del Taranto del Girone H di Serie D. Trionfo che consentirà al Taranto, di disputare il prossimo campionato di Lega Pro.
LA GESTIONE DELLE DIFFICOLTÀ – Bisogna fare i complimenti a tutto lo staff. Siamo stati bravi a farci trovare pronti nei momenti del bisogno. Ricordo quando prendemmo Silvestri per avere un quarto difensore centrale e poi Guastamacchia si infortunò. Siamo stati bravi a progettare la stagione in modo perfetto sin dall’inizio. Siamo stati bravi ma anche fortunati in alcune circostanze. Bisogna fare i complimenti anche a Giove che mi ha dato la possibilità di fare ciò che volevo. Abbiamo gestito le dinamiche nel migliore dei modi, come nel post gara contro il Portici. Negli spogliatoi si avvertiva il desiderio di rivalsa della squadra. Va dato del merito anche a Max, è stato un capitano eccezionale.
ASPETTATIVE INIZIALI – Io ho sempre creduto nei miei ragazzi, nonostante si dessero per favorite altre corazzate. La nostra squadra è sempre stata definita come “normale”, tuttavia, guardando i singoli, di normale c’è poco, sono straordinari. Magari non tutti potevano rendersene conto, ma chi come me e il mister ha scelto questi giocatori, era a conoscenza di ciò che potevano realizzare. È stato un bene partite con i fari spenti, era una nostra strategia. Già dal ritiro de 18 Agosto, sapevo che avremmo fatto qualcosa di importante.
GLI UNDER – Sono un amante dei settori giovanili. Quest’anno gli Under hanno dimostrato di poter fare la differenza. I vari Ferrara, Boccia, Santarpia, ma anche chi ha giocato meno come per esempio Shehu o Marrazzo, sono stati fondamentali per questa squadra e per questo cammino.
LA CITTÀ – Questa vittoria è di tutto il popolo. È la vittoria contro la negatività e lo scetticismo. Taranto è una città importante, non si può avere la solita mentalità chiusa. C’è la necessità di prendere spunto da altre città importanti, per cercare di copiare e migliorare ciò che hanno fatto loro.
Flavio Graps













