ANTONINO: Anche oggi, nonostante la difficoltà del match sulla carta, il portiere del Taranto non viene mai impegnato, ma si rende protagonista di un paio di uscite sulle quali dimostra sicurezza anche con i piedi. VOTO 6
PELLICCIA: Prestazione di sostanza del terzino classe ’00 che, anche se non al meglio, gioca la solita partita senza sbavature. Tanta corsa e la qualità palla al piede. VOTO 6
BOVA: Insieme al suo nuovo compagno di reparto sembra aver finalmente trovato la serenità in fase difensiva. Si dimostra sempre attento e non commette alcun errore, tranne uno clamoroso che sarebbe valso al Taranto il vantaggio allo scadere del primo tempo. VOTO 6
DI BARI: È lui il migliore in campo del Taranto. Una prestazione eccezionale del centrale rossoblu, che domina su tutte le palle arrivate nella sua zona, rimettendole in gioco senza mai commettere errori. In fase di impostazione si dimostra impeccabile e conferma le sue qualità come regista arretrato. VOTO 7
FERRARA: A pari merito con Di Bari, anche lui è tra i migliori in campo dei rossoblu. Spinge sulla fascia fino all’ultimo, recupera e intercetta tante palle nella propria metà campo e si rende sempre generoso in fase di attacco. Un ragazzo che è ormai cresciuto del tutto e che, con Salatino, forma una fascia sinistra molto più over di quanto ci si possa aspettare. VOTO 7
MANZO: Ritorna in campo dopo due giornate di assenza, gioca una buona partita, ma non la migliore della sua stagione, nè tanto meno al livello delle precedenti. Nel primo tempo perde qualche palla di troppo e concede al Picerno un paio di ripartenze neutralizzate sul nascere dai difensori del Taranto. Nella ripresa cresce e sfiora anche il goal in un paio di occasioni. VOTO 5,5
MARSILI: Sostituito a sorpresa da Panarelli nella ripresa, era uno dei migliori nelle file del Taranto. Nonostante qualche critica superflua arrivata dagli spalti, il capitano rossoblu domina nel centrocampo, recupera e difende un’infinità di palle che permettono al Taranto di restare padrone del match. VOTO 6
DI SENSO: Nel giorno del suo compleanno, gioca la peggiore partita da quando veste la maglia rossoblu. Molto prevedibile e mai incisivo, da apprezzare lo sforzo in fase difensiva, che però non vanifica una prova deludente dell’esterno ionico, che oggi compie 34 anni, ma al quale non possiamo dare un voto sufficiente. VOTO 5
D’AGOSTINO: Tartassato dagli avversari durante tutta la partita, la marcatura su di lui era sempre doppia o tripla. Nonostante questo, riesce a destreggiarsi come solo lui sa fare, provando in ogni modo a scardinare il muro difensivo eretto dal Picerno. Sfiora il goal anch’egli con un tiro che termina di poco fuori negli ultimi minuti del secondo tempo. VOTO 6,5
SALATINO: Colleziona un’ulteriore ottima prova, nella quale continua il suo percorso di crescita, anche perchè si mette spesso in gioco e tenta più volte il dribbling. Gli viene negato un rigore molto dubbio, dove verrà ammonito per simulazione. VOTO 6
FAVETTA: Come sempre fa a sportellate con gli avversari ma oggi non basta. La prestazione dell’attaccante rossoblu è sufficiente, ma la mancanza dei suoi goal inizia a farsi sentire. Va vicino alla rete in più occasioni, soprattutto di testa, ma non riesce mai a battere il portiere avversario Coletta. VOTO 6
MASSIMO (62′): Subentra in campo senza sortire alcun cambiamento al match. Ingresso statico e poco pimpante, rispetto alla prestazione eccellente di sabato a Mugnano. VOTO 5,5
CROCE (63′): Si divora un goal clamoroso che avrebbe concesso al Taranto il vantaggio tanto cercato. Fa fatica a lavorare di sponda poichè sempre ben chiuso dalla difesa del Picerno. VOTO 5
GUADAGNO (63′): Serve alcune palle al centro abbastanza pericolose ma che i suoi compagni spesso non riescono a concretizzare. Buono comunque il suo apporto alla gara. VOTO 6
OGGIANO (83′): Prova con la sua rapidità a impensierire la difesa avversaria ma i pochi minuti giocati ci impediscono di dare un giudizio in numeri. S.V.
PANARELLI: Torna al centrocampo classico di inizio stagione con interpreti Manzo e Marsili. Il Taranto domina per tutta la durata del match, ma non riesce a realizzare il goal. La squadra fa un bel gioco, pulito e mai scontato, ma il Picerno è altrettanto compatto e concede pochi spazi al Taranto, nonostante i rossoblu vadano molte volte al tiro e spesso impensierendo il portiere avversario Coletta. Panarelli prova a dare una svolta al match, effettuando una tripla sostituzione, ma non traendo gli effetti sperati. La partita finisce 0-0, ma la prestazione del Taranto è ottima. Quel triplo cambio, forse troppo affrettato, ha però scombussolato un po’ gli schemi dei ragazzi in campo, dato il passaggio al 4-3-2-1. VOTO 6
ARBITRO (Sig. Caldera di Como): Arbitraggio a dir poco scandaloso, per tutta la partita a favore degli ospiti. Negati al Taranto un rigore netto nel secondo tempo e forse anche uno nel primo, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da D’Agostino sul quale la barriera ha respinto forse con un tocco di braccio. Pochi cartellini, nonostante i tanti falli dei lucani. VOTO 4,5
Simone Pulpito













