Durante la puntata speciale di Tifo Web andata in onda giovedì 1 Aprile, nel post match di Taranto-Gravina, è intervenuto telefonicamente il direttore sportivo dei rossoblu Francesco Montervino. Tanti gli argomenti toccati ma di particolare curiosità il paragone che il ds ionico fa, in risposta ad una domanda del direttore Mazzarella, mettendo a confronto il Taranto guidato da mister Laterza ed il suo Napoli della stagione 2006/07, che approdò in Serie A arrivando al 2° posto in Serie B alle spalle della Juventus.
Certamente, paragone fatto con le giuste proporzioni, anche perché tanti giocatori di quella squadra hanno poi giocato per molti anni nella massima serie e alcuni calcato i campi nelle notti europee, come fece lo stesso Montervino. Cosa che dell’attuale Taranto ha comunque fatto Fernando Tissone, acquisto di punta del mercato invernale che partita dopo partita sta prendendo in mano le redini del centrocampo al fianco di capitan Marsili. Quest’ultimo potrebbe essere abbastanza assimilabile per caratteristiche carismatiche e a tratti anche tattiche e tecniche, proprio al suo attuale direttore sportivo, condottiero del centrocampo di quel Napoli da capitano e leader.
Il confronto fatto da Montervino è sicuramente sul carisma, sulla grinta e sulla solidità di quella squadra, miglior difesa del campionato, proprio come lo è adesso la squadra di Peppe Laterza, forte e compatta nel reparto difensivo, equilibrata nel reparto avanzato. Taranto equilibrato, come lo era anche quel Napoli che vinse addirittura ben 12 match con il punteggio di 1-0, a dimostrazione di quanto importante sia la fase difensiva che gli ionici svolgono quasi sempre alla perfezione. Taranto che comunque nelle ultime giornate ha iniziato ad aumentare i goal fatti, grazie ad una piccola modifica di modulo, che sempre più spesso è un 4-4-2 e non più 4-2-3-1, molto differenti dai 3-4-1-2 o 3-5-2 usati da Reja in quel Napoli.
Guardando le classifiche, l’andamento è più o meno simile alla 27^ giornata, quando entrambe le squadre sono in testa alla classifica, anche se molto diverse sono le situazioni considerando i tanti recuperi da giocare nel girone H di questa stagione in corso ed in particolare della diretta concorrente del Taranto, vale a dire il Casarano guidato da Nevio Orlandi, ma anche il Team Altamura, ultimo avversario proprio dei salentini, battuti in terra murgiana. Certo è che il Taranto, proprio come quel Napoli, vive stabilmente nelle zone alte della classifica da inizio stagione, con la differenza che però gli ionici sono in testa virtualmente ed ora ufficialmente da quasi un mesetto, al contrario dei partenopei che nelle prime giornate di quel campionato fecero grande fatica a padroneggiare le zone alte della classifica.
Infine, è opportuno dire che il calciatore più prolifico di quel Napoli fu Emanuele Calaiò con 14 reti in 38 gare disputate, con una media di 0,37 goal a partita. Rendimento molto simile a quello di Tato Diaz che in 13 partite ha effettuato 5 reti con una media di 0,38 goal per gara, questo a testimonianza di quanto importante sia non tanto la figura del bomber ma la proficuità di vari calciatori. Quel Napoli mandò in rete 13 uomini, mentre il Taranto, alla 28^ giornata ne ha mandati in rete ben 19, ciò significa che l’apporto dei goal di tutta la squadra sarà sicuramente fondamentale per raggiungere un obiettivo che da anni tutti sperano ed aspettano ansiosamente.
Seppur con le giuste proporzioni, quel Napoli ed il Taranto di oggi, secondo il direttore Montervino sono molto simili, ma ci auguriamo che i rossoblu possano vincere questo campionato e non accontentarsi di un ennesimo secondo posto che, purtroppo, in Serie D vale solo la partecipazione ai play-off e quasi sempre la disputa di partite superflue, talvolta inutili anche in caso di vittoria.
Simone Pulpito













