Il Taranto, anche nel giorno di preparazione alla partenza per il ritiro di Sturno, in provincia di Avellino, continua nella composizione della rosa che affronterà, dal prossimo fine agosto, il campionato di serie C.
Il club di Piazzale Dante ha ufficializzato, in serata, l’arrivo in rossoblù, di Marco Manetta, ex calciatore della Vis Pesaro (serie C girone B), difensore centrale, molto presente nella formazione marchigiana (18 presenze di cui 16 da titolare ed una rete realizzata), prospetto interessante per Di Costanzo da utilizzare nella linea difensiva, ricostruita dopo le incertezze evidenziate la scorsa annata.
Nato a Tivoli (Roma), il 14 luglio 1991, calciatore prestante (alto 1,83 per 77 kg), difensore di ruolo e centrale di posizione, con piede destro educato nel calciare, esordio con i grandi, nella stagione 2009 – 10, quando iniziò il campionato nel Monterotondo (serie D girone E), collezionando 7 presenze.
A novembre 2009, passaggio nel Matera serie D girone H) con 15 presenze nella formazione lucana.
L’annata successiva , sempre nella formazione lucana, 17 gare giocate, quindi, dopo l’annata di Pagani (serie C2 – girone B), senza lasciare traccia del suo passaggio, poi a novembre 2011, trasferimento nel Lazio (a Gaeta. serie D girone H), per sole 2 presenze, quindi a dicembre 2011, sempre nel Lazio, all’Anziolavinio (sempre serie D – girone G) dove rimase anche nel 2012 – 13 ed iniziò il 2013 – 14.
A dicembre 2013 transitò nell’Olbia (serie D girone G), quindi dal 2014 – 2015 al 2017 – 18 , giocò per cinque club (due annate ad Isola Liri, serie D girone G, mezza stagione a Città di Castello, (serie D girone G).
Dal 2018 – 19 al 2021 – 22, dopo l’esordio in serie C, quattro annate, in terza serie (una a Cava de’ Tirreni, girone C , due a Fermo girone B, e l’ultima a Pesaro girone B ), utilizzato con frequenza, spesso come titolare inamovibile, complessivamente, nella sua carriere 267 presenze e cinque goal di cui tre nelle ultime annate di serie C.
Prospetto d’esperienza, per Di Costanzo sarà una valida pedina da inserire nella linea difensiva e potrà, la formazione ionica, essere coperta adeguatamente per fronteggiare gli attacchi avversari e qui, l’anzianità agonistica, associata a qualità e tecnica, sarà fondamentale per il gioco che adotterà il mister rossoblù.
Fabrizio Di Leo













