Le parole e le emozioni del match winner di serata, Michael Fabbro, in sala stampa, dopo la vittoria sulla Virtus Francavilla.
Gol da subentrante – Noi siamo bravi a farci trovare pronti, anche chi subentra non è la prima volta che risolve la partita. Questo è il frutto di un gruppo forte che ci crede fino alla fine. Anche i ragazzi che giocano meno oggi hanno esultato come me, questo è il segreto dei nostri punti oltre, ovviamente, il lavoro.
Ruolo – Mi sto abituando a giocare in un nuovo ruolo, sto entrando nei movimenti, avendo giocato da seconda punta conosco un po’ meglio quei movimenti ma quello che non cambia per me è il dare sempre tutto per la squadra, indipendentemente dal ruolo, poi capita di riuscirci o no. Oggi sono contento di aver dato il mio contributo.
Il gol – C’è stata una punizione con Miceli che ha rimesso una palla dentro, non ci ho pensato due volte a metterla dentro, mi sono trovato al punto giusto nel momento giusto e sono contento per aver portato i tre punti alla squadra.
Reparto forte – Non solo noi abbiamo un reparto offensivo cosi forte, la vera forza di questo gruppo è che chi non gioca tifa per chi è dentro e viceversa. Oggi ho ricevuto un abbraccio da tutti, dal pubblico ai compagni non c’è stato nessuno che non mi abbia detto una parola di conforto, sono davvero felice. Siamo una squadra forte ma non sempre i nomi fanno i risultati, questo è il frutto del lavoro settimanale e del crederci sempre.
Emozioni – Sapevamo che era una partita difficile, l’avevamo preparata bene, c’era grande aspettativa dentro di noi e volevamo vincerla perchè ne conoscevamo l’importanza. Vincere in questo modo è stato ancora più bello e, per un attaccante come me che aspettava il gol allo Iacovone da un po’, trovarlo così è stato emozionante, soprattutto perchè ci regala i tre punti al 90°. Quando ho segnato non ho capito nulla, poi ho realizzato e mi sono commosso, poi sentire urlare il mio nome da tutto lo stadio è stato qualcosa che non mi era mai successo in tutta la mia carriera.
Ritrovata forma – Per me è stata una partenza difficile, sono tre anni che non faccio ritiro e arrivare dopo ha richiesto sacrificio per entrare nelle dinamiche del mister. Adesso ho giocato un po’ di più e ho trovato una forma fisica ottimale e adesso spero di continuare in questo modo. Sono contento di essere arrivato in forma in questo periodo decisivo della stagione.
Sirene di mercato – Sembra una frase fatta ma io non ho sentito alcuna voce di mercato, ho sempre pensato solo ad allenarmi bene. La mia volontà è stata quella di venire a Taranto e soprattutto di restarci perchè sapevo che l’emozione provata oggi dopo il gol non l’avrei potuta provare da nessuna altra parte.
Sfida alla capolista – Sarà una partita tra squadre forti, loro sono primi e non è un caso, noi siamo bravi concentrarci su noi stessi e studiare l’avversario, a capire come colpire per far male e a non mollare fino alla fine. Sarà la terza partita in pochi giorni, le sostituzioni saranno importanti ma abbiamo visto che sappiamo farci trovare tutti pronti. Sarà una partita tattica su un campo difficile, questa vittoria ci da tanta autostima e andremo a giocarcela. Questo Taranto può e deve fare alla Juve Stabia e a tutte le altre squadra da qui alla fine del campionato, noi non dobbiamo porci limiti e rimanere con i piedi per terra.














