“Taranto sta vivendo uno dei suoi momenti peggiori per lo sport, nonostante il periodo fiorente che avrebbe dovuto attraversare grazie agli enormi finanziamenti portati sul territorio dal Governo Conte II per i Giochi del Mediterraneo 2026. Al momento, per quanto riguarda i Giochi, su 41 opere da realizzare sono stati aperti soltanto 16 cantieri, mentre sulle altre 25 manca ancora una vera e propria fase di avvio. Parlando in termini economici, ci sono 139 milioni di euro – pari ad oltre la metà della spesa totale in tali opere – fermi, nonostante l’appuntamento agonistico sia vicinissimo (agosto 2026). Come M5S, questa mattina, ho annunciato che siamo molto preoccupati per questi evidenti ritardi accumulati prima dal Comitato organizzatore e poi dal Commissario, anche perché si rischia di arrivare ai Giochi con opere incomplete. Da alcune settimane, poi, il Commissario Ferrarese ha proposto l’idea di una fondazione per far ripartire lo sport a Taranto ma, il MoVimento 5 Stelle, ha parecchi dubbi in merito. Per cominciare, l’eventuale realizzabilità di questa fondazione appare assai lontana, poiché non vi è ancora una proposta o un progetto in senso tecnico, amministrativo e documentale. Quella di Ferrarese ci sembra più un’idea personale, impulsiva e confusa, anche perché nel suo odierno intervento non ha fornito alcuna indicazione della finalità, dei soggetti finanziatori, del piano industriale e del fabbisogno finanziario necessario a garantire la sostenibilità. Non è stata specificata neanche la natura giuridica, se pubblica, privata o mista. Ancora, dal laconico discorso di Ferrarese non è dato di sapere se la fondazione debba nascere per gestire gli impianti, sostenere lo sport o per altre finalità sconosciute. Per il momento, il Commissario ha affermato di aver maturato alcune interlocuzioni con soggetti privati, ma qui il M5S ci tiene ad alzare una barricata su qualsiasi commistione fra lo sport cittadino e le grandi imprese inquinanti insistenti sul territorio. Se qualcuno a Taranto sta pensando di barattare salute e ambiente con lo sport, farebbe bene a tirare i remi in barca: noi siamo contrari ad un modello di capitalismo selvaggio nello sport, poiché fagociterebbe i sani sentimenti provati da tifosi e sportivi. Ci auguriamo che non si tratti del solito ‘banner elettorale’. Per concludere, nell’incontro odierno ho anche evidenziato dubbi giuridici sull’eventuale partecipazione degli enti locali ad una siffatta fondazione, poiché vi sono le limitazioni di cui all’art. 3 del d.lgs. 176/1986, che impediscono ai Comuni di partecipare alla costituzione di fondazioni, laddove il loro ruolo non sia centrale. Al momento, quindi, l’idea del Commissario Ferrarese richiede una serie di approfondimenti certosini, senza i quali risulterebbe superflua qualsiasi valutazione seria e concreta dell’idea proposta”. Lo afferma in un comunicato stampa il Sen. Mario Turco, Vicepresidente del MoVimento 5 Stelle, nonché Coordinatore del Comitato Economia, Lavoro e Impresa.














