RASSEGNA STAMPA DEL 6 LUGLIO 2023 – CORRIERE DELLO SPORT
di Vito Di Noi
C’è un Taranto che rimarrà a Taranto, ma soltanto in senso fisico e non figurato. Situazione abbastanza particolare in casa rossoblù per quel che riguarda quei calciatori che, attualmente, sono sotto contratto con il club di Giove, ma che in un senso o nell’altro, tecnico o contrattuale che sia, non rientrano né nei piani della proprietà né in quelli di Capuano (o, perché no, di entrambe le parti). A questo punto, è lecito chiedersi cosa accadrà a partire dal prossimo 23 luglio quando la squadra, agli ordini di Capuano, si radunerà direttamente a Cascia (senza alcun preritiro in sede) laddove vi rimarrà, indicativamente, fino al 12 agosto.
NESSUNA PARTENZA PER L’UMBRIA. A questo punto, la strategia appare abbastanza delineata nel senso che, in Umbria, ci saranno soltanto quei calciatori indispensabili per il progetto e che, soprattutto, saranno parti integranti della causa rossoblù nell’annata 2023/24. Ma per ragioni burocratiche, anche i calciatori fuori dal progetto dovranno svolgere il ritiro. Lo faranno, eventualmente, in sede agli ordini di un preparatore atletico che lo stesso Taranto metterà a disposizione. Sembra abbastanza scontato che se fino al 23 luglio non si giungerà a un accordo per la rescissione, di questa categoria faranno parte i rientranti Infantino e Guida: entrambi non sono considerati ingranaggi importanti del Taranto del futuro anche perché, dopo le dichiarazioni rilasciate a gennaio nei confronti di Capuano, quando salutarono in prestito, è altamente improbabile, se non impossibile, pensare a un reintegro dei due calciatori in rossoblù. Discorso differente per La Monica che, in virtù del suo status di calciatore under, può essere quel calciatore in grado di rompere gli equilibri a partita in corso, E poi, d’altronde, non è mai stato un mistero che a Capuano, le qualità dell’ex La Monica, piacciono tantissimo anche se non gli può garantire un posto da titolare. A Guida e Infantino potrebbe aggiungersi pure Semprini che, attualmente, è sotto contratto fino al 2025, ma che non rientra più nei piani anche perché il suo avvento in riva allo Ionio, da gennaio in poi, non ha garantito nulla in termini realizzativi.
IN STANDBY. Qualche possibilità di rivedere Crecco a Taranto esiste ancora nel senso che il suo addio, al momento, non è più così scontato come appariva fino a qualche settimana fa. Secondo le ultime indiscrezioni, tra le parti sarebbe in corso un dialogo per ridurre l’ingaggio dell’ex Pescara che, a gennaio scorso, firmò un contratto fino al 2025. Se vi dovesse essere un accordo, Crecco farà ancora parte dell’organico di Capuano, viceversa si consumerà un inevitabile addio. Da valutare, infine, la posizione di Provenzano che, nel finale della scorsa stagione, è stato tra i migliori elementi della squadra dopo qualche difficoltà di troppo incontrata nell’arco del campionato. Ma la sua permanenza, nonostante il contratto fino al 2024, è tutt’altro che certa e verrà valutata strada facendo in queste settimane.
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