di Matteo Di Castri
Il futuro della Virtus Francavilla riparte da Antonio Magrì. Dopo un periodo di riflessione seguito alla mancata qualificazione ai playoff, il presidente biancazzurro ha tracciato le linee guida per la prossima stagione, aprendo di fatto a una nuova fase del club basata sulla sostenibilità economica e sulla valorizzazione del settore giovanile.
Nessuna cessione immediata all’orizzonte, ma la conferma della necessità di ridurre i costi e rivedere la struttura societaria per rendere il progetto più solido nel lungo periodo.
Intervistato da TuttoVirtusFrancavilla.it, Magrì ha spiegato come nelle ultime settimane ci siano stati contatti con alcuni imprenditori interessati a entrare nel club, senza però che si arrivasse a sviluppi concreti. Da qui l’idea di valutare nuove forme di collaborazione con realtà imprenditoriali del territorio.
Tra le ipotesi c’è infatti l’allargamento della compagine societaria, con il coinvolgimento di nuovi soci per condividere investimenti e responsabilità in una fase in cui i costi della Serie D risultano sempre più impegnativi.
Il presidente ha ribadito la volontà di garantire continuità al calcio francavillese, pur senza alimentare aspettative fuori scala. Dopo quindici anni alla guida della società, Magrì punta ora a un modello più sostenibile e aperto a possibili innesti esterni.
Sul piano tecnico, la programmazione entrerà nel vivo nelle prossime settimane con gli incontri con il direttore sportivo Mimmo Fernandez e con l’allenatore Roberto Taurino, entrambi ancora legati contrattualmente al club. Saranno confronti decisivi per definire strategie e obiettivi della nuova stagione.
La linea tracciata è chiara: la Virtus non partirà con ambizioni di vertice, ma con l’obiettivo di mantenere la categoria attraverso un progetto più equilibrato e attento ai costi.
Grande attenzione sarà riservata al settore giovanile, considerato uno dei punti di forza del club. I risultati ottenuti dalle formazioni biancazzurre confermano il lavoro svolto negli anni e rafforzano la volontà di inserire sempre più giovani del vivaio in prima squadra.
Per la Virtus Francavilla si profila dunque una fase di profondo rinnovamento, con Magrì ancora alla guida ma con un modello gestionale diverso: più sostenibile, più essenziale e maggiormente orientato alla crescita interna. Una nuova direzione che potrebbe segnare l’inizio di un ciclo completamente rinnovato.














