Partenza frenata quella del Taranto di mister Laterza nella nuova stagione calcistica che inizia con un pareggio contro il Picerno. Rossoblu che stringono i denti giocando per più di un’ora in 10 ma sfiorando in più di un’occasione il goal. Analizziamo ora la squadra ionica reparto per reparto.
DIFESA: come più volte già detto anche durante il pre campionato, il reparto arretrato dei rossoblu è sicuramente il pacchetto più completo e forte. In attesa del rientro di Ferrara, il Taranto si schiera con Boccia, Guastamacchia, Rizzo e Caldore. Tutti promossi a pieni voti, con i due centrali molto attenti in quasi tutte le circostanze offensive dei padroni di casa. A metterci la pezza spesso però è anche un ottimo Alex Sposito, autore di molte parate anche importanti.
CENTROCAMPO: la mediana con Marsili e Matute funziona bene, poiché esperta, molto aggressiva e soprattutto grintosa. Marsili dá qualità, Matute sostanza, ma nella ripresa l’ingresso in campo di Diaby e Acquadro rivoluziona in meglio il centrocampo ionico che si ridimensiona e inizia a creare più gioco e più occasioni da goal con lo stesso Marsili vicino alla rete nel finale.
ATTACCO: è ancora il reparto che fatica di più rispetto agli altri. Si parte con Guaita e Santarpia sulle fasce, ma alla mezz’ora l’argentino decide di farsi espellere sotto gli occhi dell’arbitro ed il classe ’00 è costretto ad essere sostituito nella ripresa per dare spazio a Diaby. Tra i due sicuramente meglio Santarpia, anche se Guaita non stava giocando una partita negativa. Tutt’altro che positiva invece la prestazione di Lagzir, che fa sorgere qualche dubbio sulle qualità espresse contro le squadre di categoria inferiore durante le amichevoli pre campionato. In ascesa, invece, la prestazione di Serafino, in difficoltà nel primo tempo, ma molto meglio nella seconda frazione di gioco dopo l’ingresso di Acquadro. Poco il tempo per giudicare Falcone e Mariano, con quest’ultimo che però sul finale viene atterrato in area di rigore in maniera dubbia.
Simone Pulpito














