Finisce 2-1 il match tra Taranto e Real Aversa, i rossoblù tornano finalmente alla vittoria.
Una partita molto accesa, ma nonostante l’inferiorità numerica il Taranto non perde mai il controllo della gara.
Mister Laterza butta nella mischia dall’inizio Abayian e riconferma il 4-2-3-1.
Nel primo tempo gli ionici approcciano bene, Santarpia colpisce subito una traversa e dopo pochi minuti lui stesso trova il gol del vantaggio. Al 37′ Acquadro si fa espellere per doppia ammonizione, la squadra rimane in 10 per quasi un’ora di gioco.
Nella seconda frazione, nonostante l’inferiorità numerica, il Taranto cerca il raddoppio e lo trova al 64′ con Rizzo sull’ennesima punizione ben battuta da capitan Marsili.
Anche dopo la seconda rete il Taranto non si chiude, ma gli avversari riescono ad accorciare le distanze e a quel punto l’inferiorità numerica e la stanchezza si fanno sentire. La partita finisce con un’espulsione per ambo le parti.
Passando ai singoli: Guastamacchia e Rizzo si dimostrano ancora una volta molto solidi in fase difensiva, bene anche Caldore. Da rivedere Shehu, meglio Boccia nel secondo tempo.
A centrocampo grande prestazione di Marsili, bene anche Diaby, nonostante l’ingenuità finale, e Matute.
Sulla trequarti il migliore è Santarpia che dimostra di poter essere decisivo da esterno, Acquadro parte bene ma costringe la squadra a soffrire, Guaita ha poco tempo per mettersi in mostra.
Infine sufficiente Abayian che è bravo a giocare molto di sponda, ma si rende poco pericoloso.
Era importante tornare alla vittoria; l’approccio è stato quello giusto, ma l’inferiorità numerica non ha permesso di capire quanto bene avrebbe potuto fare questo Taranto. La reazione della squadra all’espulsione è stata ottima e gli avversari, se non in qualche occasione, non sono riusciti a rendersi pericolosi.
Rispetto alle scorse occasioni, i rossoblù sono stati bravi a trovare il raddoppio e hanno spinto fino al gol del 2-1, dopodiché hanno amministrato bene gli ultimi minuti.
Testa ora al turno infrasettimanale di Nardò, in un campo ostico e contro una squadra in forma, per cercare di concludere questo 2020 nella posizione più alta possibile.
Marco Mannino













