La Prisma, perfetta nei fondamentali, supera al Palamazzola, una Conad e riscatta la sconfitta al tie break, con gli emiliani, di mercoledì scorso.
E’ stata una prestazione fondamentale per il percorso dei rossoblu che allungano sul Cuneo, terzo in graduatoria e rafforzano il loro secondo posto, sempre alle spalle di un’inarrestabile Bergamo, ma blindano la posizione, importante per lo svolgimento della stagione.
Il punteggio di 3 a 1 è stato la fotografia di un match in cui i ragazzi di Di Pinto non hanno accusato nessun calo di concentrazione, eccellenti in tutti i fondamentali, con un terzo set finito, a favore dei reggiani, ai vantaggi, ma è stato il motivo della ripresa e quindi sprint che, nel quarto set, ha visto i rossoblu chiudere la contesa.
I ragazzi di coach Mastrangelo iniziavano la partita non con l’approccio giusto, commettendo molti errori in un set teso, sin dal primo pallone.
Gli ospiti erano costretti a dover sopperire all’assenza del libero Morgese, fermato da un piccolo problema fisico, e sostituito in formazione dell’esperto e poliedrico capitan Ippolito.
La Prisma, grazie ad un grande inizio set, prendeva subito il largo assestando un parziale che portava la squadra di coach Di Pinto già in vantaggio di 5 lunghezze (8-3) al primo time out.
Un infortunio del libero tarantino Goi costringeva ad un cambio imprevisto anche coach Di Pinto che lo sostituiva con il giovane Hoffer, listato schiacciatore a referto.
Reggio provava a risalire in un set partito davvero nella peggiore delle maniere grazie ad alcune ottime giocate del centrale Mattei che cercava guidare la rimonta Conad.
Taranto però si dimostrava in controllo del set e, sfruttando perfettamente l’asse Coscione/ Padura Diaz, metteva in grave difficoltà la ricezione dei ragazzi di coach Mastrangelo.
L’ultimo time out vedeva Taranto avanti con il punteggio di (21-11) con Reggio che non riusciva a far diminuire lo svantaggio, sufficientemente, per impensierire la squadra di casa.
Prisma che si dimostrava cinica nello sfruttare alla perfezione le occasioni messe a disposizione da una Reggio non perfetta e che chiudeva, il primo parziale, con il punteggio di 25-15.
Secondo set che iniziava con un piglio diverso degli ospiti, rispetto al primo.
Una Reggio molto più concentrata e precisa, infatti, giocava in maniera molto più concreta senza subire troppo la prestanza fisica di Taranto che continuava però ad esprimere un buon gioco.
Il palleggiatore Coscione imbeccava spesso i suoi due centrali che riuscivano ad aggirare, molto bene, due giocatori abili a muro come Scopelliti e Mattei.
Le squadre si scambiavano bordate, sia in attacco che in battuta, e la partita proseguiva con molta carica agonistica in campo, ma con grande fair play fra i giocatori.
Reggio, che aveva iniziato la partita con percentuali non perfette in battuta, cercava di mettere molta pressione sulla linea di ricezione di Taranto che, a differenza del set precedente, faticava a rispondere con continuità.
Due grandi giocate, una di Ippolito in difesa e una di Pinelli permettevano quasi a Reggio di impattare Taranto, sul 10-10, con un mini break iniziato con una battuta punto dello schiacciatore reggiano Maiocchi.
Loglisci (22 punti nella prima sfida fra le due formazioni) saliva in cattedra per la Conad, con due punti consecutivi, e consentiva a Volley Tricolore di rimanere nel set con una Prisma molto concentrata, ma costretta a giocare punto a punto dai ragazzi di coach Mastrangelo.
Taranto sfruttava, però, due errori gratuiti da parte di Reggio e si portava sul momentaneo più 3 (15-12), in questo secondo parziale, affidandosi a Fiore e Gironi in attacco.
Loglisci si dimostrava il più pericoloso per Reggio, mettendo a segno ben 7 punti in questo parziale che si aggiungevano ai 3 messi a terra, nel primo difficile set.
Reggio, per cercare il recupero, si affidava a Bellei che, perfettamente servito da Pinelli, metteva a terra il meno 2 (18-16).
Implacabile però Padura Diaz che con una delle sue armi più pericolose, il servizio, dava il via ad un break, per Taranto, tale da riuscire ad aumentare il vantaggio accumulato, portandosi sul 20-16.
Due grandi turni di battuta per Maiocchi riportavano Reggio, nuovamente, sul meno 2 (20-18) con il set che, poi, procedeva con le squadre fallose.
E proprio un errore di Coscione portava Reggio sul meno 1 (22-21), con la Conad che sfruttava alla perfezione questo primo momento di debolezza della squadra di casa, impattando sul 23 pari e costringendo coach Di Pinto ad un time out.
Un video check, chiamato su un punto di Maiocchi, a seguito di una contesa a rete, consegnava il primo set point, a Taranto, che si portava sul 24-23.
Mattei provava a caricarsi i suoi, sulle spalle, nel tentativo di chiudere questo parziale e scongiurare il 2 a 0, per la Prisma, realizzando due punti importanti che portavano il parziale ai vantaggi, sul 24-24.
Si proseguiva, punto a punto, con le squadre in perfetta parità, fino ad un fantastico muro del centrale Scopelliti che portava avanti Reggio, 26-27, con la Conad che chiudeva il set 26-28, grazie ad un errore in ricezione di Taranto, su una bella battuta di Maiocchi.
Terzo set che iniziava con entrambe le squadre estremamente decise e determinate.
Primo Time Out chiamato da coach Mastrangelo, con Reggio che vedeva la Prisma scappare, grazie a due grandi giocate dell’opposto Padura Diaz, utili a portare la propria squadra in vantaggio di 4 lunghezze (6-2).
Rispondeva ancora Loglisci, per Conad, con una grande diagonale a cui si aggiungeva un errore di Fiore ed un grande muro di Mattei che riportavano, prepotentemente, Reggio sul meno 2 (7-5).
Taranto però fermava alla grande il tentativo di break reggiano, sfruttando la buonissima serata dei propri centrali a muro e del solito Padura Diaz, sempre molto complicato da arginare.
Reggio costretta al Time Out si affidava a Maiocchi e Scopelliti per limare lo svantaggio accumulato e riportare Conad sul meno 4 (12-8).
Set che ricordava un pò il primo parziale per i ragazzi di coach Mastrangelo, i quali commettevano qualche errore di troppo, permettendo alla Prisma di prendere il largo senza troppa fatica (16-9).
Ultimo a mollare, per Reggio, era il centrale Mattei che, con un muro su Alletti, fermava, parzialmente, l’emorragia per Conad, fissando il risultato al time out sul 19-12 per Taranto, il quale sembrava in pieno controllo del set.
Reggio non regalava nulla agli avversari e dava battaglia su ogni pallone, nonostante il set fosse ampiamente indirizzato verso la squadra di casa.
Ristić subentrava a Maiocchi ed aiutava i suoi a firmare un mini parziale di 3 punti che mandavano Reggio sul meno 5 (22-17).
Era il solito Padura Diaz a chiudere, definitivamente, il set, però, con due punti in attacco ed un ottimo turno di battuta, regalando ai suoi questo terzo parziale, chiuso con il punteggio di 25-18.
Quarto e decisivo set che iniziava con Reggio che scivolava su alcune imprecisioni, vedendo così Taranto scappare, nuovamente, nel punteggio (7-4) con molti errori, da entrambi i lati del campo.
Prisma che cercava subito la spallata decisiva, sfruttando la serata molto positiva del centrale Alletti, bravo ad andare a segno con continuità.
Mastrangelo, sul 10-5 per la squadra di casa, era costretto al time out per cercare di dare una scossa ai suoi ragazzi.
Pesava molto l’assenza del libero Morgese che toglieva, ovviamente, dalla disponibilità in attacco un giocatore prezioso come Ippolito che sostituiva però egregiamente il giovane libero reggiano.
Set che proseguiva con un gioco non certo fantastico, con molti errori ed imprecisioni, per entrambe le formazioni, che pagavano, sicuramente, un pò la stanchezza delle tante partite disputate nel breve periodo.
Loglisci giocava un ottimo mani out su Fiore e riportava Conad a meno 3 (13-10), con la Prisma però prontissima nel frustrare le speranze Reggiane con un provvidenziale Ace dello stesso Fiore.
Set che prosegue con Reggio che non riesce a limare sufficientemente il gap con la squadra di casa sprofondando nuovamente sul meno 4 (17-13).
Maiocchi prova nuovamente a suonare la carica per Conad con due grandi giocate e un ace sul veterano Fiore, costringendo coach Di Pinto ad interrompere la partita con un time out con Reggio nuovamente sul meno 2 (17-15).
Conad che metteva tutto ciò che aveva in campo, ma che non riusciva a ricucire lo svantaggio, sprofondando ad un meno 5 (23-18) che consegnava, quasi definitivamente, il match alla squadra di casa.
Un ace di Mattei annullava il secondo match point per Taranto regalando il ventunesimo punto a Reggio (24-21).
È lo stesso Mattei, forzando nuovamente la battuta in cerca di un ace, a commettere un errore che metteva la parola fine al set e alla partita con la Prisma Taranto che si impone per 25-21.
Taranto si dimostrava una squadra esperta ed estremamente cinica nel concedere pochissimo alla formazione ospite che pagava, certamente, una serie di errori e di imprecisioni tali da favorire i rossoblu, comunque molto attentai e precisi, che portavano a casa 3 punti di enorme importanza. Ora la Prisma si appresterà alla trasferta di domenica 24, a Mondovì, in un altro match utile nella corsa alla capolista Bergamo.
PRISMA TARANTO-CONAD REGGIO EMILIA 3-1 (25-15, 26-28, 25-18, 25-21)
PRISMA TARANTO: Fiore 13, Coscione 3, Alletti 11, Cottarelli 0, Presta ne, Padura Diaz 14, Pagano (L) ne, Gironi 12, Goi (L) 0, Persoglia ne, Hoffer 0, Cascio ne, Cominetti 0, Di Martino 17. All.: Di Pinto.
CONAD REGGIO EMILIA:Pinelli 1, Catellani ne, Bellei 15, Loglisci 15, Sesto ne, Scopelliti 5, Maiocchi 12, Mattei 7, Ristic 4, Ippolito (L) 0, Morgese ne, Suraci 0. All.: Mastrangelo.
ARBITRI: Gasparro – Capolongo.
NOTE: Durata set 26’, 32’, 23’, 25’.
Fabrizio Di Leo













