Gianmarco Rizzo, difensore centrale del Taranto Calcio, è stato ospitato dalla redazione di GiornaleRossoBlu.it nella trasmissione “Football Club”. Il difensore ha raccontato la cavalcata vincente che ha portato i rossoblu ad ottenere, sul campo, la promozione in Lega Pro.
I FESTEGGIAMENTI – Stiamo festeggiando da domenica, ma dopo delle fatiche durate 10 anni, è giusto così. Alzare la coppa è stato molto emozionante, ma sono sensazioni indescrivibili. Ho tutto impresso nella mente.
IL GRUPPO – In questo gruppo ognuno di noi ha la sua importanza. Ci sono leader carismatici e altri più silenziosi, come lo stesso Fernando. Nel mio percorso di crescita ho imparato ad andare oltre la tecnica, ci metto più attenzione, carisma e intensità. È molto importante aiutarsi a vicenda. Ci sono dei momenti in cui hai bisogno di sentire la fiducia dei tuoi compagni.
MISTER LATERZA E INFORTUNI – Mi trovo molto ben con il mister. So come lavora e cosa vuole da noi giocatori. Quando capitano infortuni gravi, come quelli di Falcone e Guastamacchia, ne risente tutta la squadra. Non è facile continuare a giocare come se nulla fosse. Con Antonio Guastamacchia avevamo trovato il giusto equilibrio. Posso dire che siamo stati bravi a non far sentire la mancanza di giocatori importanti come Antonio e Luigi. Abbiamo vinto anche per loro.
LAVELLO-TARANTO – A Lavello è stato incredibile. Il gol ha dato una carica in più a tutta la squadra. Siamo riusciti nel giro di 10 minuti a pareggiare e poi ribaltare il risultato. Non è stato facile. Che se ne dica, i calciatori sentono la pressione, e noi l’abbiamo sentita. Ritrovarsi dopo 20 minuti in svantaggio, mentre a Picerno vincevano, avrebbe potuto mandare all’aria tutti i piani. Invece siamo stati molto bravi, abbiamo sfruttato le palle inattive, sulle quali ci eravamo allenati molti in settimana, proprio perché sapevamo che essere un loro punto debole.
GIRONE H E RICONFERMA – Il Girone H è il più difficile e bello d’Italia. Forse il Girone I è quello che si avvicina di più, qualitativamente parlando, a quello H. L’anno prossimo sarei fiero e orgoglioso di essere riconfermato e di rimanere qui. Tuttavia, non dipende solamente da me. I matrimoni, si fanno in due. Bisogna sedersi a tavolino e trovare la giusta intesa. Taranto mi ha dato tanto, e viceversa.
POSSIBILITÀ DI FARCELA – Se c’è un momento in cui ho capito che realmente avremmo potuto fare qualcosa di importante, è la partita di Casarano. Siamo andati lì imponendo il nostro gioco, chiudendo dietro gli avversari. Siamo stati in vantaggio per tutta la partita, subendo il gol del pareggio solamente al 96’ minuto. Sapevamo di aver vinto moralmente quella partita. Se loro erano la squadra da battere, ed eravamo riusciti a metterli così tanto in difficoltà, significava che, in realtà, bisognava avere paura del Taranto. Non abbiamo mai pensato di non farcela. Ci sono stati dei momenti di difficoltà, ma sono naturali nel corso di una stagione.
Flavio Graps














