RASSEGNA STAMPA DELL’8 LUGLIO 2023 – TARANTO BUONASERA
di Alessandra Carpino
Inaugurazione del viaggio. Graduale, cerebrale, chirurgico nelle prime operazioni di mercato, sicuramente ancora devoto al connubio- essenziale nel calcio moderno a tutti i livelli- fra sostenibilità e competitività. Il prologo della nuova stagione agonistica targata 2023-2024 è coinciso, quasi fosse un rituale, con l’avvento del mese di luglio ed il Taranto non può sottrarsi alla regola fondamentale dell’allestimento di un organico ereditato da un campionato che ha garantito sì la seconda salvezza consecutiva sui palcoscenici della Lega Pro, ma che consta altrettanto di esuberi, alcuni dei quali complicati da amministrare previa stipula di contratti pluriennali da parte dei calciatori coinvolti, così come di protagonisti da preservare e magari premiare, in attesa di rinnovare il parco under, indispensabile per l’adozione del progetto del minutaggio e per il conseguimento di introiti importanti al termine delle competizioni. Archiviata la burocrazia del mese di giugno con l’ottenimento, dopo l’esame effettuato dagli esponenti della Covisoc, delle licenze nazionali propedeutiche alla partecipazione della squadra ionica al prossimo torneo di serie C, tempestive si sono rivelate le dinamiche nell’esordio del meccanismo delle negoziazioni ufficiali: nella giornata di lunedì, infatti, è stato annunciato un primo acquisto “a sorpresa”, ovvero il giovane attaccante Pasquale De Sarlo, suggerito direttamente dal plenipotenziario dell’area tecnica e sportiva Ezio Capuano, mentore del neo rossoblu dal periodo di militanza nel vivaio della Salernitana. La piazza tarantina si prospetta come un’occasione di rilancio, magari di consacrazione, per la punta campana, classe ’99, prelevata dall’Imolese ma tormentata da infortuni fisici che ne hanno rallentato l’esplosione ed hanno influito su un processo di crescita intermittente: Pasquale De Sarlo è reduce da otto presenze e nessun gol all’attivo e, nel girone B della Lega Pro, era stato dirottato nell’agosto 2021 dalla Casertana, disputando undici partite e siglando un gol con la casacca dei romagnoli. Si definisce come un “classico attaccante boa, che predilige giocare di sponda e fungere da riferimento in avanti per la collaborazione col centrocampo e con la retroguardia”, De Sarlo: figlio di Antonio De Sarlo, già presidente proprio dell’Imolese Calcio, il nuovo centravanti rossoblu ha sperimentato anche l’istruzione del settore giovanile dell’Avellino ed ha peregrinato successivamente in categoria dal Rieti (17 gare e due sigilli nell’annata 2019-20) alla Casertana (due presenze nel tabellino del torneo 2020-21). Le riflessioni, le indagini e le conseguenti vivisezioni da parte di Ezio Capuano e del suo staff, nel quale è stato appena insignito nel ruolo di vice allenatore Cosimo Zangla, ex difensore rossoblu all’inizio degli anni Duemila, promosso da collaboratore a sostituto di Alberigo Volini, coinvolgono principalmente la batteria offensiva e la linea nevralgica. Il reparto d’attacco è stato sicuramente il più travagliato e soggetto a metamorfosi nel corso della passata stagione, spesso sotto accusa per una sterilità esagerata ed una scarsa concretezza sotto porta avversaria, certamente corollario di alcuni sincronismi non precisi nella fase di possesso palla esercitata dall’intera squadra: in occasione dell’arruolamento di De Sarlo, mister Capuano ha ammiccato anche ad una variabile del suo prediletto modulo di base 3-5-2, ovvero la struttura di un tridente più puro, per un 3-4-3 rinnegato con fermezza in occasione di alcune esibizioni appartenenti sempre allo scorso torneo. Un’anomalia che l’attaccante più prolifico, il capocannoniere con otto reti in graduatoria, ovvero Christian Tommasini, non sia nemmeno di proprietà del Taranto: la dirigenza ionica è in costante contatto con l’entourage dell’atleta e col Pisa, club che ne detiene il cartellino, affinché si possano rinnovare i patti di acquisizione delle prestazioni della punta emiliana classe ’98. Non sarà invece riscattato Simone Rossetti, rientrato dal prestito al Renate: primo tassello della sessione invernale del mercato, individuato dall’ex diesse Luca Evangelisti già alla fine dell’ottobre scorso, non ha elargito un contributo consistente in campo, racimolando poche apparizioni. Più agevole la posizione di Manuel Nocciolini, protagonista di uno scambio fra centravanti col Giugliano: dalla base campana ritornerà nel quartier generale ionico il giovane Giuseppe Lamonica, già debuttante nel professionismo e desideroso di maturare attraverso la continuità agonistica. Al tecnico Capuano piace, sia per caratteristiche che per carisma: non è escluso che il prodotto del vivaio stabiese possa essere ripristinato nel roster del Taranto, forte della sua anagrafe (2001) che potrebbe essere sfruttata ai fini del minutaggio. Circostanze delicate permeano la sorte di Mauro Semprini: attaccante prelevato dalla Lucchese, altrettanto inconsistente in tema di gol, spesso inserito in corso d’opera a svolgere mansioni non esattamente consone alla sua natura, ha sottoscritto un documento valido sino al giugno 2025, per il quale occorrerà approfondire una risoluzione. Una garanzia è dispensata invece da Alfredo Bifulco, detentore di un altro anno di contratto e destinato al prolungamento dello stesso: le peculiarità di mediatore dalla cintola in su, il talento da ispiratore fra le linee e la propensione a riempire l’area di rigore, provando anche la conclusione, si preannunciano come doti originali per un Taranto votato a riequilibrare la quantità con la qualità. Il quadro generale è completato dal controesodo di due punte arruolate la scorsa estate dal direttore sportivo Nicola Dionisio e dal trainer Nello Di Costanzo, sollevati prematuramente dai rispettivi incarichi dopo appena un paio di turni di campionato: l’esperto Saveriano Infantino ed il funambolico Michele Guida. Sia il primo, ceduto temporaneamente alla Gelbison, sia il secondo, in forza alla Turris ma autore di quattro reti in rossoblu, debuttante in categoria ed ammirato per la genialità delle sue esecuzioni e l’eleganza dei suoi movimenti, sono stati estromessi dai piani tattici confidati da Ezio Capuano. Sicuramente i diretti interessati ne sono consapevoli, ma incombono i rispettivi accordi biennali da rescindere.
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