di Vito Di Noi – Corriere dello Sport
Tre punti per il morale, per i tifosi costretti fuori e per…Massimo Giove. Il successo del Taranto contro il Crotone non può che avere come destinatario principale il numero uno del club, ufficiosamente dimissionario, che nel pomeriggio di domenica era presente allo lacovone dimostrando vicinanza ai suoi tesserati in un momento per lui particolare. Questo perché molti calciatori, in estate, hanno accettato di buon grado il progetto Taranto legandosi, anche in modo pluriennale, al club rossoblù. Il timore che il progetto possa già scricchiolare dopo poche partite era e rimane alto, anche se sul rettangolo verde non si e avvertito ciò.
DIMOSTRAZIONI. L’ultimo, e finora unico incasso, della società è stato quello maturato in occasione del derby contro il Foggia, dopodiché due partite giocate a porte chiuse, una a Francavilla Fontana e l’altra a Taranto, e un’altra (col Messina) rinviata a data da destinarsi. Al di là delle mere questioni economiche, fondamentali per un imprenditore, Giove ha ricevuto due risposte importanti: la prima da parte della tifoseria, per la quale la responsabilità principale della singolare questione-stadio è l’Amministrazione comunale, in primis il sindaco Rinaldo Melucci, la seconda, ma non meno importante, da squadra e staff tecnico che, contro il Crotone, hanno sfoderato una prova superlativa, la migliore di questo inizio di stagione. «Sono contento anche per il presidente – ha affermato Capuano – mi auguro che torni sui suoi passi: deve rimanere a tutti i costi al timone del Taranto e credo che alla fine lo farà». In sintesi: tra i due “sfoghi” maturati in settimana, uno di Giove e l’altro di Melucci, il principale credito lo ha riscosso quello del numero uno rossoblù tant’è che l’iniziativa comunale del maxischermo, installato nei pressi del piazzale del Campo B, è stata un quasi totale flop (poco più di una cinquantina i presenti, cifra irrisoria considerando gli oltre mille tifosi presenti all’esterno della Curva Nord).
RITOCCA A GIOVE. A questo punto, la gara contro il Crotone può dirsi essere stata un autentico spartiacque in vista dell’immediato futuro. Taranto è con Giove: il presidente ha ricevuto manifestazioni importanti in termini di solidarietà e vicinanza, forse ciò che gli serviva per farlo tornare sui suoi passi in maniera definitiva. l’impressione, anzi, la certezza, è che, affinché ciò avvenga, manchi un ultimo, fondamentale, tassello: la riapertura dello lacovone al pubblico. Potrebbe avvenire già mercoledì 25 in occasione della partita contro la Turris: secondo i ben informati, la rinomata “gabbia” per isolare del tutto la Curva Sud è realizzabile in pochi giorni. In caso di un’ulteriore partita a porte chiuse, con tutto ciò che ne conseguirebbe a livello economico, potrebbe indurre Giove a confermare le sue intenzioni di disimpegno. La sua era continuerà solo con lo lacovone agibile al pubblico.
RECUPERO. Intanto, salvo sorprese, la partita contro il Messina non disputata lo scorso 18 settembre dovrebbe avere luogo mercoledì 1 novembre, allo lacovone, con fischio d’inizio ancora da definire (in teoria dovrebbe essere alle ore 20.45, ma possibile un anticipo).














