Abbiamo intervistato Gianvito Plasmati, doppio ex della sfida che andrà in scena sabato pomeriggio allo Iacovone tra Taranto e Brindisi. L’ex attaccante ci ha raccontato delle sue esperienze con entrambe le maglie, con un focus sugli anni in riva allo Ionio.
Sabato va in scena il derby Taranto-Brindisi, lei cosa porta dentro delle esperienze con le maglie delle due squadre?
Le mie esperienze a Taranto e a Brindisi le ho vissute in due contesti completamente differenti. In entrambi i casi sono arrivato con le squadre che occupavano una posizione di classifica non ottimale. A Brindisi la situazione societaria era drammatica mentre a Taranto c’era più solidità sotto quel punto di vista. Se poi dobbiamo mettere a confronto le due piazze, è ovvio che ti leghi molto a quella più calda, che è quella tarantina.
Ci descriva il suo legame con il tifo di Taranto.
Sappiamo tutti che a Taranto la gente vive per il calcio. Ricordo ancora la vigilia della sciagurata finale playoff per il salto in B contro l’Ancona, quando su viale Magna Grecia pieno di folla, la gente inneggiava i nomi dei propri beniamini ed essere tra quelli è stato emozionante.
Ci dica la sua opinione sul percorso del Taranto di questa stagione e dell’operato del mister Eziolino Capuano.
Sicuramente il progetto del Taranto con alla guida Eziolino Capuano è valido e serio. Basti vedere il ritrovato entusiasmo della gente nei confronti della squadra, quell’entusiasmo che è mancato negli ultimi anni. Spero che i risultati sul campo ripaghino a dovere la passione dei tifosi tarantini, perché Taranto è una piazza che merita palcoscenici più prestigiosi.















