di Maurizio Mazzarella
Il panorama calcistico tarantino si appresta a vivere una nuova fase. Con la decisione del Curatore fallimentare di interrompere l’esercizio provvisorio della società calcistica, si conclude ufficialmente una stagione amministrativa segnata da difficoltà economiche e gestionali. La chiusura della gestione temporanea apre ora la possibilità di ricorrere all’articolo 52, comma 10, delle Norme Organizzative Interne della FIGC (NOIF), che disciplina il riconoscimento di una nuova società in rappresentanza della città.
Secondo quanto stabilito dalla normativa federale, infatti, in caso di fallimento di una società professionistica, il Sindaco del Comune interessato ha facoltà di promuovere la costituzione di un nuovo soggetto sportivo, che potrà essere ammesso, previo esame della documentazione e garanzie economiche, a un campionato dilettantistico (nel caso del Taranto si ripartirà dal campionato di Eccellenza), salvaguardando la continuità sportiva e l’identità territoriale.
È ora compito dell’Amministrazione comunale attivare con tempestività le procedure necessarie, pubblicando un avviso pubblico per raccogliere manifestazioni d’interesse da parte di imprenditori seri e affidabili. La priorità è restituire a Taranto una squadra degna della sua tradizione calcistica, che possa iscriversi regolarmente ai campionati e rilanciare un progetto sostenibile nel medio-lungo periodo.
Il tempo a disposizione è limitato e le scadenze federali sono imminenti, anche se il nuovo Taranto usufruirà di opportune deroghe. La città attende risposte rapide e concrete, in un clima in cui prevale la volontà diffusa di ripartire con basi solide, trasparenti e condivise.














