Elia Bossi, nuovo centrale della Prisma La Cascina Taranto Volley, ripercorre il suo percorso dalle giovanili ai grandi palcoscenici della Superlega, condividendo emozioni e aspettative alla vigilia della prima giornata di campionato. L’intervista è tratta da un articolo pubblicato su www.baloovolley.it e firmato da Francesca Raguso.
Dagli inizi a 11 anni nella Pallavolo Monfalcone, quando la pallavolo era solo un gioco dopo la scuola, fino alla chiamata di Modena e al debutto in Superlega, Bossi racconta una crescita costruita passo dopo passo.
“Non conoscevo la pallavolo professionistica,” spiega. “All’inizio era solo stare con gli amici. È stato con l’Under 16, al Trofeo delle Regioni, che sono stato notato e tutto è cambiato.”
A 16 anni il trasferimento a Modena diventa l’ingresso in un nuovo mondo: “Vedevo la Serie A al Palapanini e qualche volta mi allenavo con loro. Così è iniziata la mia strada da professionista.”
Il salto definitivo arriva nel 2013-2014: “Devo molto a tecnici come Andrea Tommasini e Angelo Lorenzetti. Diventare terzo centrale in Superlega è stata un’opportunità che mi ha fatto crescere tantissimo.”
Nel corso della sua carriera attraversa l’Italia: Modena, Molfetta, Milano, Latina, Saturnia. “Ogni club, ogni compagno ti insegna qualcosa. Sono le persone che fanno la differenza, e anche qui a Taranto sono certo che imparerò molto.”
Sulla scelta della Prisma La Cascina Taranto Volley, Bossi è chiaro: “Cercavo una società strutturata, con serietà e storia. Qui c’è tutto questo. È un ambiente dove puoi esprimerti al meglio.”
Ora lo sguardo è rivolto a domenica, alla trasferta di Fano: “Sappiamo che saranno molto agguerriti e che in casa danno sempre qualcosa in più. Ma conta quello che facciamo nel nostro campo. Abbiamo lavorato sulla nostra identità, ma la vera prova sarà con la pressione della gara: ogni punto, ogni set sarà decisivo.”














