L’Italia continua a correre ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 e al termine della sesta giornata raggiunge quota 110 medaglie, consolidando il primo posto nel medagliere con 40 ori, 39 argenti e 31 bronzi. Una giornata da record quella di giovedì 27 agosto, chiusa dagli azzurri con 13 podi, grazie a 8 medaglie d’oro, 4 d’argento e una di bronzo.
Il momento simbolico della giornata è arrivato nel pugilato. L’oro di Gabriele Guidi Rontani, nei 70 kg, ha permesso alla delegazione italiana di superare per prima la soglia delle 100 medaglie a Taranto 2026. Un traguardo storico raggiunto quando la manifestazione è arrivata a metà del proprio programma. Da quel momento il bottino azzurro è ulteriormente cresciuto, fino alle attuali 110 medaglie.
E adesso l’obiettivo diventa ancora più ambizioso: quota 200. Sarebbe un risultato senza precedenti nella storia dei Giochi del Mediterraneo, considerando che nessuna nazione è mai riuscita a raggiungere questa soglia nelle precedenti 19 edizioni. Per centrare il nuovo record l’Italia dovrà conquistare altre 90 medaglie nella parte conclusiva della manifestazione.
Poker d’oro nel pugilato
Grande protagonista della giornata è stato il pugilato, che ha regalato all’Italia quattro titoli.
Sul gradino più alto del podio sono saliti Irma Testa, nei 57 kg, Melissa Gemini, nei 75 kg, Gabriele Guidi Rontani, nei 70 kg, e Sirine Charaabi, nei 54 kg.
Testa ha superato in finale la francese Amina Zidani con il punteggio di 3-2, mentre Guidi Rontani ha avuto la meglio sullo spagnolo Frank Martinez Bernad, battuto 3-0. Charaabi ha invece sconfitto la marocchina Widad Bertal con verdetto 4-1.
Un risultato particolarmente significativo per Testa, portabandiera dell’Italia nella cerimonia inaugurale allo stadio Erasmo Iacovone, che ha aggiunto un’altra medaglia d’oro al proprio percorso internazionale.
Quattro ori anche nel nuoto pinnato
Altro grande bottino per gli azzurri nel nuoto pinnato, con quattro vittorie e complessivamente otto medaglie conquistate nella seconda e ultima giornata delle gare.
Gli ori portano la firma di Viola Magoga, prima nei 100 metri bipinne in 48”18, Lorenzo Caronno, vincitore dei 200 metri superficie in 1’22”33, ed Elettra Calanca, oro nei 400 metri bipinne in 3’51”50.
Il quarto titolo è arrivato dalla staffetta mista 4×50 bipinne, composta da Filippo Pavoni, Giulia Bruni, Marco Orsi e Viola Magoga, capace di fermare il cronometro a 1’19”74.
Gli altri piazzamenti azzurri hanno portato agli argenti di Laura Franchin, Filippo Pavoni, Giulia Bruni e Riccardo Porciani.
Lo stadio Torre d’Ayala, sede delle competizioni di nuoto e nuoto pinnato, si conferma così uno dei luoghi più prolifici per la delegazione italiana: complessivamente sono ben 67 le medaglie raccolte dagli azzurri in questo impianto.
Bronzo nel trap mixed team
L’altra medaglia italiana della giornata è arrivata dal tiro a volo, dove Silvana Maria Stanco e Mauro De Filippis hanno conquistato il bronzo nel trap mixed team.
La coppia azzurra aveva chiuso le qualificazioni al comando, con un ottimo 146/150, ma non è riuscita a confermarsi sul gradino più alto del podio nella fase decisiva, terminando comunque al terzo posto.
La Turchia ha invece brillato nel tiro a volo e nel tiro a segno, confermandosi la principale inseguitrice dell’Italia nel medagliere.
Italia davanti a tutti nel medagliere
Con 110 medaglie, di cui 40 ori, l’Italia mantiene saldamente la vetta della classifica generale.
Alle spalle degli azzurri c’è la Turchia, a quota 53 medaglie, con 24 ori, 13 argenti e 16 bronzi. Terza la Francia, con 41 medaglie, mentre Grecia e Spagna sono appaiate a quota 37.
Seguono Egitto con 29 medaglie, Croazia con 24, Serbia con 17, Portogallo con 16 e Algeria con 15.
La sesta giornata ha visto brillare anche la Spagna, capace di conquistare quattro titoli nel pugilato, mentre il Kosovo ha festeggiato il primo oro della propria storia a Taranto 2026 grazie a Donjeta Sadiku, vincitrice nei -60 kg. Si è trattato anche della prima medaglia conquistata dalla delegazione kosovara in questa edizione.
Ora si guarda alla seconda parte dei Giochi
Il programma di Taranto 2026 entra nella fase decisiva e l’Italia può contare ancora su numerose discipline per incrementare il proprio bottino.
Nei prossimi appuntamenti saranno protagonisti tiro con l’arco, padel, tiro a segno, judo, tennistavolo, badminton e roller marathon, oltre alle gare su strada maschili e femminili dei 42 chilometri, in programma a Taranto.
Gli azzurri hanno già scritto una pagina importante della manifestazione superando quota 100 e raggiungendo 110 medaglie. Ma il traguardo più affascinante è ora davanti a tutti: altre 90 medaglie per arrivare a quota 200 e provare a stabilire un record mai raggiunto da nessuna nazione nella storia dei Giochi del Mediterraneo.














