La realizzazione del nuovo stadio Iacovone riporta al centro del dibattito pubblico la questione della viabilità nel quartiere Salinella, considerata dall’Osservatorio Permanente Salinella un elemento cruciale e non marginale del più ampio processo di trasformazione urbana in atto. A intervenire, come riportato da BuonaSera24, è Francesco Settembre, presidente dell’OPS OdV, che richiama l’attenzione sulle conseguenze infrastrutturali legate al progetto dell’impianto sportivo.
Uno dei punti più critici riguarda l’ipotesi di chiusura di via Lago di Como. In assenza di soluzioni alternative già operative e adeguate, questa scelta potrebbe accentuare una frammentazione urbana che separa da tempo le aree del CEP, di Taranto 2 e di viale Magna Grecia, con ripercussioni significative sulla mobilità quotidiana dei residenti.
Preoccupazioni particolari vengono espresse anche in merito a viale Maestri del Lavoro. Dalla documentazione analizzata dall’Osservatorio emerge che l’arteria non risulta di competenza comunale e non sarebbe dotata delle necessarie opere di urbanizzazione. Affidare a una strada con tali criticità il compito di assorbire l’aumento dei flussi di traffico generati da uno stadio concepito come polo multifunzionale viene ritenuto un passaggio che necessita di approfondimenti tecnici puntuali e verificabili.
Alla luce di questi elementi, l’OPS chiede che venga effettuato uno studio dettagliato sull’impatto del traffico prima di assumere decisioni definitive. L’obiettivo è accertare se l’attuale rete viaria, prevalentemente residenziale, sia realmente in grado di sostenere il carico previsto senza compromettere vivibilità e sicurezza del quartiere.
Accanto agli aspetti legati alla mobilità, Settembre evidenzia anche possibili effetti economici. La concentrazione di servizi e attività commerciali all’interno del nuovo stadio potrebbe infatti generare una concorrenza penalizzante per le piccole realtà già presenti sul territorio, invece di favorire un rafforzamento diffuso del commercio di prossimità.
L’Osservatorio chiarisce di non assumere una posizione ideologica contraria al progetto, ma ribadisce la necessità di un confronto pubblico e trasparente che coinvolga cittadini, amministrazione comunale e soggetto proponente. Solo attraverso un dialogo aperto, sottolinea l’OPS, è possibile affrontare in modo responsabile tutte le ricadute dell’intervento.
Per l’Osservatorio Permanente Salinella, sviluppo sportivo e rigenerazione urbana devono procedere insieme alla tutela della qualità della vita dei residenti, evitando che le trasformazioni infrastrutturali si traducano in nuovi squilibri e disagi per il quartiere.














