Si è riunito oggi il Tavolo della Mitilicoltura di Taranto, momento di confronto e coordinamento tra istituzioni per rilanciare uno dei comparti più importanti e identitari del territorio jonico.
Coinvolti tutti gli enti competenti nella filiera: il Comune di Taranto, la Camera di Commercio, la Capitaneria di Porto, il Commissario Straordinario per le Bonifiche, ARPA Puglia e ASL Taranto. Al centro dell’incontro lo stato di salute del comparto, la gestione delle criticità e le azioni da mettere in campo.
Tra i principali temi affrontati, il degrado e l’abbandono di rifiuti lungo la costa del primo e del secondo seno del Mar Piccolo. Il Comune consegnerà un report al Commissario per le Bonifiche, che valuterà le eventuali competenze di intervento. Sotto esame anche la rimozione dei vecchi pali degli impianti di mitili presenti nel Mar Piccolo e nel Mar Grande, verificando la possibilità di finanziamento con le risorse disponibili.
Importanti sviluppi anche sul fronte amministrativo: è stato sottoscritto il verbale per il dissequestro degli specchi d’acqua del primo seno del Mar Piccolo, che consentirà al Comune di Taranto di presentare una nuova istanza.
Sul tema degli impianti abusivi nel secondo seno del Mar Piccolo, il Commissario Francesco Uricchio verificherà l’eventuale esistenza di un censimento già realizzato dalla precedente gestione.
Tra gli altri punti discussi:
- la re-immersione e il disciplinare tecnico per il rilascio delle concessioni ai mitilicoltori, in fase di approvazione in Consiglio comunale;
- la pulizia della costa da container e strutture abusive;
- la realizzazione di due punti di sbarco provvisori, uno presso il Centro Ittico e l’altro in zona Manganecchia-Cimino, con la contestuale eliminazione degli altri approdi;
- il disciplinare per la Cozza DOP, su cui è al lavoro l’amministrazione comunale.
L’Amministrazione ha ribadito la volontà di promuovere un approccio condiviso e coordinato. Il Tavolo della Mitilicoltura proseguirà nelle prossime settimane e sarà esteso anche alle associazioni di categoria, con l’obiettivo di costruire un percorso concreto di rilancio per uno dei simboli produttivi di Taranto.













