Mancano ormai pochi giorni all’inaugurazione dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, che sarà affidata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella allo stadio “Erasmo Iacovone”. Una lunga corsa contro il tempo che Massimo Ferrarese, commissario straordinario nominato dal Governo nel maggio 2023, ha ripercorso parlando del lavoro svolto negli ultimi tre anni.
La nomina a commissario arrivò il 5 giugno 2023, mentre il masterplan dei Giochi fu approvato nel gennaio 2024, dopo la nomina di Ferrarese alla presidenza del comitato organizzatore. «È da questa data che siamo partiti e avere realizzato tutto questo in così poco tempo è una grande soddisfazione», racconta Ferrarese. «Tra le mani avevamo una mole di lavoro da svolgere in sette anni e che invece abbiamo portato a compimento in due».
Un risultato reso ancora più significativo dalla situazione iniziale. «Non trovai nessun progetto pronto e se lo avessi saputo prima avrei detto: “È impossibile realizzare tutto nel tempo rimasto”». Il lavoro ha riguardato anche interventi non inizialmente previsti. «Nel novembre del 2023 chiesi alla federazione nuoto se fosse stato possibile gareggiare in una piscina scoperta. Abbiamo coperto anche quella». Lo dichiara all’Edicola.
Il momento più difficile
Tra i passaggi più delicati, Ferrarese indica senza esitazioni quello legato al rischio che Taranto perdesse l’assegnazione dei Giochi. «Sicuramente quando il Comitato internazionale pensò di togliere i Giochi a Taranto. Saltai sul primo aereo disponibile per Tirana per farli desistere».
Il commissario sottolinea anche la collaborazione ricevuta dalle istituzioni locali e regionali: «Ho vissuto tutte le amministrazioni comunali e regionali e non mi hanno mai fatto mancare nulla sotto questo aspetto. Alla fine tutto è andato bene con buona collaborazione di tutti».
Positivo, secondo Ferrarese, anche il sostegno del Governo Meloni. «Mai», risponde alla domanda se sia mai mancato l’appoggio dell’esecutivo, citando le risorse stanziate: «275 milioni per le opere e 75 per l’organizzazione dei Giochi».
«Abbiamo assorbito 18 milioni di maggiori costi»
Nel corso dei lavori sono aumentati anche i costi dei materiali, ma Ferrarese rivendica la capacità della struttura commissariale di contenere la spesa. «Siamo riusciti persino a risparmiare, assorbendo i maggiori costi dei materiali per complessivi 18 milioni, senza chiedere un euro in più al Governo».
Il commissario torna poi sulle polemiche che hanno accompagnato la preparazione dell’evento, criticando alcune ricostruzioni provenienti dalla stampa nazionale. «Ci sono state testate e giornalisti di Roma e Milano che non hanno perso tempo a dire tante inesattezze. Qualcuno mi ha detto che sono stati sobillati da personaggi locali e ritengo assurdo che si voglia così male al proprio territorio».
Nessun costo, invece, sarebbe derivato dall’utilizzo di incentivi e penalità nei confronti delle aziende impegnate nei cantieri: «Niente: nessun premio elargito e neppure penali».
«Le opere? Come i figli, sono tutte belle»
Alla domanda su quale sia l’opera a cui è maggiormente legato, Ferrarese risponde con una metafora familiare: «Le rispondo come farebbe un genitore con i propri figli: sono tutte belle».
Una lunga esperienza che, secondo il commissario, gli ha anche permesso di conoscere meglio le proprie capacità. «Ho avuto la conferma che resto calmo pure in situazioni particolari». Un risultato reso possibile anche dal lavoro della squadra: «Se ho mantenuto la barra dritta è perché mi sono avvalso di collaboratori eccezionali, che hanno lavorato giorno e notte».
«Sotto ‘U sole descrive la nostra terra»
Ferrarese promuove anche l’inno ufficiale dei Giochi, “Sotto ‘U sole”, interpretato da Mietta. «Descrive esattamente la nostra terra. E migliore interprete non poteva che essere Mietta, che ringrazio doppiamente perché, per la sua città, ha prestato gratuitamente la voce».
Infine, il commissario rivolge un ringraziamento a tutte le persone che hanno condiviso il percorso: «Intanto ai bravissimi collaboratori della struttura commissariale con il loro coordinatore Silvio Scarcelli e ai collaboratori del comitato organizzatore con il direttore generale Carlo Molfetta e il consigliere delegato Bruno Campanile. Naturalmente anche alla mia famiglia, che mi ha supportato in tutto e per tutto».
Il messaggio conclusivo è rivolto direttamente alla comunità ionica e pugliese: «Di credere nella forza del nostro territorio, perché sono convinto che potremo dare un futuro migliore ai nostri figli».














