L’emergenza sanitaria, iniziata nel mese di marzo 2020, ha coinvolto tutte le Federazioni Sportive e la FIP non ne è stata esente, tanto che, a parte i campionati gestiti a livello regionale, non ancora iniziati (previsione per fine gennaio) perchè appartenenti alla sfera dilettantistica, anche i campionati maggiori professionistici hanno subito la scure federale, manifestatasi con il ritardo nell’avvio e una nuova formula per lo svolgimento degli stessi.
Immutati sia i tornei di serie A1 ed A2, la serie B, inizialmente articolati in 8 gironi da 16 partecipanti ciascuno, è stata “spacchettata”, con 16 sotto gironi che, solo nella seconda fase, torneranno a riunirsi, portandosi i punteggi della fase regolare, in modo da stabilire le formazioni che si giocheranno la serie A2.
Il Cus, in questo tourbillon della formula, l’estate scorsa dopo aver acquisito il titolo dal Teate Chieti (a sua volta acquirente del titolo sportivo, di A2, della Sutor Montegranaro), aveva costruito un roster ricco di qualità, tecnica ed esperienza, sicuramente sufficienti per disputare un campionato d’avanguardia, da protagonista, magari con il coronamento del progetto ambizioso stilato e messo in atto dalla scorsa estate.
La suddivisone del gruppo D2, con Puglia e Calabria, assieme, mentre Lazio e Campania nell’altro sottogruppo, aveva posto come avversario dei tarantini, il veterano Nardò, davanti a tutte, oltre, poi, Bisceglie, Ruvo, quindi il Reggio Calabria, per terminare al Molfetta, Catanzaro ed il “ripescato”, all’ultimo momento, Monopoli, al posto del rinunciatario Matera, in piena rotta contro la FIP centrale.
Sabato prossimo si disputerà l’ultima giornata d’andata ed è possibile fare il primo punto sul girone D2, alla luce dei risultati conseguiti dalle “competitors”, finora, dei tarantini.
Dunque fin dalla prima giornata, in cui il Cus Jonico è rimasto ai box, in quanto l’avversario Monopoli aveva avuto l’autorizzazione di rimandare le prime due giornate, per il disbrigo delle pratiche burocratiche e tecniche, riguardante lo status del roster, differente fra le categorie serie B e C gold, regionale, il campionato si è svolto con delle vere e proprie battaglie.
L’impatto del Cus è stato assolutamente quello giusto, nonostante abbia, ed annoveri, degli infortuni che hanno messo fuori gioco, prima Bruno, poi Matrone, il superamento dei contrattempi è avvenuto con le cinque vittorie consecutive, alcune su campi particolari come quelli di Nardò, Ruvo e Catanzaro, con le squadre ospitanti tutte polverizzate, mentre, al Palafiom, col Molfetta, vittoria con patos finale, nei 4 secondi conclusivi del match e il tranquillo successo contro il Monopoli.
Sabato prossimo, penultimo turno d’andata, la formazione di coach Olive dovrà vincere, necessariamente, sia per mantenere immacolato il suo percorso, finora compiuto, sia per presentarsi, all’ultima di andata, a Bisceglie a pari punti con gli adriatici (appare difficile pensare che nel recupero casalingo con il Monopoli, i Lions possano cadere sul parquet amico), comunque il tutto si deciderà sia sull’Adriatico che nell’ultima della prima fase, sul legno del Palafiom.
Alle spalle dei due team, che stanno ingaggiando il loro duello, si sono posizionate il Ruvo che dopo la sconfitta interna con il Cus ha ripreso la sua corsa verso la vetta, quindi lo scalpitante neo promosso Molfetta, il giovane e rampante Viola Reggio Calabria ed il calante Nardò (brutto l’episodio, nonchè increscioso, che ha fatto scaturire il messaggio di Petrucci di solidarietà al primo arbitro del match, soggetto d’aggressione, nel post gara Nardò – Ruvo, che ha visto i neretini sconfitti per 9 punti), mentre alle spalle di questo terzetto, il Catanzaro, con una sola vittoria, precede il Monopoli, neo promosso, alla ricerca dl primo cin cin stagionale.
Domenica prossima, il Cus gioca al Palafiom (ore 18,00 contro quel Viola Reggio Calabria che impegnò i rosssoblu nel match di Supercoppa), formazione sì giovane, ma con un progetto ambizioso da spalmare su un pluriennale per il ritorno alla massima serie già frequentata negli anni 80, 90 ed inizi del 2000.
Olive sempre con roster al completo, con il dubbio Matrone (ultimamente in panca), attende con serenità l’ora del match contro i calabresi, sempre ponendo la massima attenzione e concentrazione per incontrare, nel big match del 17 gennaio, il Bisceglie a pari punti e sulla stessa linea di partenza per quell’incontro che si prevede gradevole e soprattutto con punte di gioco intenso e spettacolare.
Il Bisceglie, vero e proprio antagonista della formazione di Olive, a Molfetta affronterà la Pavimaro, in un derby molto sentito, sull’Adriatico, ma che per entrambe avrà un sapore ed un interesse particolare.
Questa gara sarà abbastanza interessante e rappresenterà il match di cartello della giornata.
Il Nardò, dopo le scorie del dopo match con il Ruvo, ospiterà il Catanzaro e cercherà, fin dalle prime battute, di superare i calabresi e di non perdere ulteriore terreno rispetto alle battistrada Taranto e Bisceglie.
Di queste gare, abbastanza irte di difficoltà, soprattutto nell’approccio, cercherà di approfittarne il Ruvo che riceverà la visita del Monopoli, sul parquet di casa.
Insomma il campionato appare, ancora oggi, abbastanza interessante ed il Cus, sulla carta molto attrezzato, cercherà di mostrare le sue doti e qualità che lo contraddistinguono dalle altre, ma ancora tante battaglie dovrà affrontare prima di poter affermare la sua supremazia sul lotto delle concorrenti, sempre molto valido.
Ed allora l’augurio al Cus sia di un sereno 2021, foriero di tante soddisfazioni e perché no, la realizzazione dei tanti ambiti traguardi programmati e doverosi di essere concretizzati.
Fabrizio Di Leo














