«Credo che questi Giochi siano più di una mini Olimpiade: ci sono più sport, più eventi e più partecipanti, anche rispetto ad altri grandi eventi come Milano-Cortina». È il messaggio lanciato dal commissario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, alla conferenza stampa di presentazione di Taranto 2026, alla vigilia della cerimonia inaugurale allo stadio Erasmo Iacovone.
I numeri confermano la portata della manifestazione: saranno circa 4.000 gli atleti, impegnati in 33 discipline sportive, con 1.853 medaglie complessivamente in palio. Due saranno inoltre le discipline al loro esordio nella storia dei Giochi del Mediterraneo. La delegazione italiana sarà composta da 497 atleti.
Per Ferrarese, Taranto 2026 rappresenta anche un’importante eredità infrastrutturale. «Abbiamo riqualificato oltre 41 impianti», ha sottolineato il commissario, ricordando l’investimento complessivo di 275 milioni di euro. Un intervento che ha consentito anche un risparmio di 23 milioni, destinati a ulteriori interventi e miglioramenti sul territorio.
«In Puglia non è mai stato fatto un investimento di questo tipo – ha detto Ferrarese –. Resterà qui un’eredità importante e spero che Taranto riesca a garantire una manutenzione adeguata degli impianti, così da poter continuare a creare e ospitare eventi».
Il commissario ha quindi ripercorso le difficoltà incontrate nel lungo cammino verso l’appuntamento sportivo. «Abbiamo passato momenti difficili, abbiamo rischiato che i Giochi venissero tolti a questa città. Mi sono recato a Tirana e sono riuscito a evitare questo rischio». Ferrarese ha poi rivendicato il sostegno ricevuto dall’Esecutivo: «Quanto richiesto e promesso è stato dato».
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai cittadini, ai volontari e agli sponsor, con una menzione per Mezzaroma, Nepi e Sport e Salute. «La forza che ci ha sostenuto è arrivata soprattutto dai cittadini», ha aggiunto.
Alla conferenza è intervenuto anche Mehrez Boussayene, presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, che ha ringraziato «tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, dal commissario Massimo Ferrarese al direttore Molfetta, fino al ministro Abodi».
«Dopo Pescara, i Giochi tornano in Italia», ha ricordato Boussayene, annunciando per la cerimonia inaugurale la presenza di 51 portabandiera.














